sabato, dicembre 10, 2005

Aspettando Genoa Samb

Dal sito ufficiale della Sambenedettese..amarcord le figurine e altro.

Dal 1963 al 1973 la Sambenedettese torna a militare nel campionato di Serie C, alternando alti e bassi nel Girone B e Girone C. Rinaldo (Renato) Olivieri torna a casa dopo aver incantato le platee della serie A, torna e gioca nel campionato di Serie C del 1963-1964 e realizza 17 gol. L’anno seguente dalla Fiorentina viene acquistato un giovane e promettente portiere Alfiero Caposciutti, con la Samb però si infila la maglia da centravanti e mette a segno 11 reti. In quello stesso anno, il 1965, nel corso di un derby con l’Ascoli, alla quarta di ritorno, l’attaccante è protagonista di un involontario scontro di gioco che costa la vita al portiere dell’Ascoli Roberto Strulli.
Molti i giovani del vivaio trovano posto in prima squadra, fra questi si segnalano Giorgio Olivieri, Ivo Di Francesco, Nicola Flammini, Giovanni Romani , Peppino e Nicola Troli. Con loro anche i baby Virgili, Pucci, Maurini, Marchini, Vala’, Ripa e Castronaro. Ci sono anche Piccioni, Jannarilli, Pagani, Minto, Merlo, Scarpa, Bonfada, Capecchi, Mari e Passoni.
In serie C, torneo 65-66, con la maglia dei rossoblu c’è un giovanissimo Franco Causio, lo scopre Alberto Eliani un allenatore che per sei stagioni , in tempi diversi guida la squadra rossoblu. Di Causio intravede doti tecniche superiori e intuisce il suo talento, ha però un carattere difficile da gestire, gioca solo 13 partite ma dopo un paio di anni lo chiama la Juventus e si laurea campione del mondo in Spagna nel 1982.
Un altro rossoblu' che spicca il volo verso la Juventus è il portiere Roberto Tancredi. La tradizione dei numeri 1 è appena iniziata perchè dopo di lui nel campionato di Serie C, 68-69 , ci sono Michelangelo Sulfaro e Massimo Migliorini, che arrivano in serie A con Lazio e Ternana. Con gli umbri gioca nel massimo campionato anche l’attaccante Nicola Traini e qualche anno dopo il centrocampista Beppe Valà. Con la Fiorentina e nazionale azzurra gioca invece Andrea Orlandini che con la maglia rossoblu' vanta un solo campionato nella stagione 69-70. Fra gli uomini gol della Sambenedettese in serie C di quel decennio che raggiungono la Serie A ci sono anche Flaviano Zandoli e Giovanni Urban. Anche Nicola Ripa negli anni settanta approda nel massimo campionato vestendo la maglia del Foggia.
Il ritorno in Serie B avviene per la seconda volta nella storia il 16 giugno del 1974. Il presidente è il geometra Nicola D’Isidori, è uno dei costruttori edili emergenti che in passato aveva ricoperto il ruolo di presidente della società di ginnastica dove si erano formati i fratelli Carminucci, olimpionici di Roma ’60.
E’ un autentico trionfo per quella squadra: coglie 22 vittorie e impone 9 punti di distacco al Rimini secondo classificato e guidato in panchina da un ex allenatore rossoblu' Natalino Faccenda. La Samb che stravince il campionato è allenata da Marino Bergamasco, per anni l’ombra di Nereo Rocco al Milan e al Torino.
Il tecnico triestino, così come Eliani, guida per sei campionati , in anni diversi, la Sambenedettese. Gioca con un libero fisso Anzuini, un centrocampo formato da Castronaro, Valà e Simonato. Le ali sono Ripa e Basilico e il centravanti è Francesco Chimenti, sarà lui il capocannoniere della squadra con 20 dei 49 gol realizzati per un totale di 54 punti. E pensare che al bomber non vengono assegnati i tre gol, quelli della partita di Sassari contro la Torres vinta a tavolino per 2 a 0 a causa di una invasione di campo.
Il secondo ciclo della serie B dura sei anni ('74-'80). E’ ancora Chimenti la punta di diamante della squadra. E’ il capitano di tante battaglie. Al primo campionato di serie B i rossoblu colgono, alla 15 di andata, una storica vittoria a Marassi contro il Genoa. Vincono per 3 a 2 con gol di Simonato, Castronaro e Chimenti. Il telecronista del tempo è Marcello Camiscioni che a fine partita non riesce a trattenere le lacrime. A filmare quella partita così come tante altre è Alfredo Giammarini, il primo cineoperatore della storia televisiva sambenedettese.
Termina la prima era di Marino Bergamasco sulla panchina della Samb. Approda Eugenio Fantini ma non ha fortuna e viene esonerato subito dopo. E’ il turno del duo Tribuiani-Traini. In questa formazione giocano Sandro Vanello, Franco Colomba e Otello Catania che hanno giocato in serie A con Inter, Palermo, Bologna , Cesena e Genoa. Dei giovani spicca Arcadio Spinozzi che va al Verona in serie A insieme al portiere Pippo Pozzani. La Samb ottiene la salvezza nella gara in terna con il Comno e può festeggiare in anticipo.
Nel campionato 77-78 torna sulla panchina rossoblu Marino Bergamasco. In questa squadra è ancora il bomber Francesco Chimenti il mattatore con dieci gol. In evidenza si pone un giovanissimo Francesco Guidolin che colleziona 35 presenze.
La Samb in quella stagione sfiora la promozione in serie A, gliela nega l’arbitro Paolo Bergamo di Livorno nella partita interna contro la Sampdoria finita 0 a 0 e che costa la squalifica del “Ballarin”. Il campionato successivo vede il rientro di Nicola Tribuiani nel ruolo di allenatore della squadra marchigiana ma la sua è una breve permanenza. Viene esonerato e lo sostituisce un vecchio volpone del calcio italiano Lauro Toneatto che ottiene subito ottimi risultati. Vittoria sul Palermo per 2 a o con reti di Giani e Corvasce, ancora Giani mette la firma al successo contro il Taranto. Contro il Cesena, dopo lo svantaggio su rete di Petrini i rossoblu vincono la partita grazie ai gol di Giancarlo Ceccarelli al 66’ e a dieci minuti dal termine con una rete di Ferdinando Bozzi.
La striscia vincente non si ferma. A Nocera Inferiore contro la Nocerina dopo il gol incassato appena due minuti dopo il fischio d’inizio da Di Risio ci pensa prima Maurizio Cavazzini al 35’ a pareggiare e poi al 72’ il solito bomber Francesco Chimenti mette dentro la palla della vittoria con un gran bolide di destro.
Il girone di ritorno inizia male. Un rocambolesco pari interno con la Sampdoria. Prima in vantaggio al 5’ con Cavazzini che di testa corregge l’angolo eseguito da Chimenti, poi il pari ad inizio di ripresa di Chiarugi direttamente da metà campo, alla mezz’ora di nuovo avanti i rossoblu con gol di Giani e a meno di 15’ dalla fine Pigino è vittima di un incredibile autogol. La salvezza è comunque conquistata a 36 punti. Emergono I giovani Italo Schiavi e Marco Romiti. Lo stopper Antonio Bogoni è maturo per il grande salto in serie A con il Cagliari esordisce tre anni dopo.

Erano altri tempi..i giocatori e i presidenti erano veri, mica pupazzetti chiusi nelle uova di cioccolata.
La Bonarda e’ il mio Presidente.