venerdì, dicembre 16, 2005

Bomber.

Storia di un antieroe. Non era poi tanto "sciagurato" Egidio Calloni. Lo aveva battezzato così Gianni Brera, con una perfida citazione manzoniana: "E la sciagurata rispose". Qualche gol lo segnava, tanti ne sbagliava, troppi, anche a mezzo metro dalla porta. Eppure dal dischetto era quasi infallibile, dal 1974 al 1982 ne mise dentro 11 su 12. Era un centravanti acrobatico, con la sfiga di stare in una squadra che quasi non aveva altri attaccanti. Ma nella vita basta poco per ritrovarsi inadeguato. Le qualità c'erano. Il contorno era sbagliato. Anni dopo i giornali lo scoprono venditore di gelati sul lago Maggiore. Eccolo, allora, l'anti-eroe del romanzo novecentesco. Eccolo l'inetto, il borghese che non sa essere borghese. Lui, lo sciagurato Egidio, è Zeno Cosini. Brindiamo alla coscienza di Calloni. E con lui anche a quella di Comunardo Niccolai, vittima metafisica dei suoi autogol, di Marco Pacione, Darko Pancev, Luther Blisset, Don Chischiotte Renato e Sancho Panza Andrade, Luis Silvio, brasiliano caduto per caso a Pistoia nell'inverno dell' 81 e da lì disperso, e di tutti gli "inetti" della storia del calcio.

Posso tranquillamente affermare che sui campi di clcio attualmente si vede di peggio..ad esempio Igor Zaniolo...
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RITRATTO DI EGIDIO CALLONI di Carlo Nesti

foto qui.


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Tutto sgorgò dalla penna audace e mordace di Gianni Brera, lo stesso "mostro sacro" della letteratura sportiva che fu in grado di coniare "rombo di tuono" per Gigi Riva e "abatino" per Gianni Rivera. E così cominciammo a chiamare Calloni lo "sciagurato Egidio", esattamente come il personaggio di manzoniana memoria che fu amante della Monaca di Monza nei "Promessi Sposi". La sciagura del centravanti del Milan, dal 1974 al 1978, era quella di impaperarsi dinanzi alla porta vuota, di scialacquare patrimoni di fortuna, di buttare alle ortiche palloni da favola.
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Oggi svolge l'attività di rappresentante-ispettore per conto dell'Algida, e la sua zona operativa è quella di Arona-Cannobbio, dove trova sempre qualcuno pronto a ricordargli il passato. Lui, giustamente, non ne può più di sentirsi apostrofato come inventò il grande Brera, e quell'aggettivo, "sciagurato", è ancora capace di "gelarlo" più di qualsiasi Coppa Rica. Eppure, dando un'occhiata ai numeri della sua carriera, non si ha l'impressione della disfatta, perché 31 gol in 101 partite con la maglia rossonera non costituiscono certo motivo di vergogna. La sorte gli ha voltato le spalle nel momento in cui clamorosi svarioni sono passati alla storia satirica del campionato, e nel momento in cui ha lasciato il Milan l'anno prima del decimo scudetto.
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Calloni ha avuto maestri illustri, come Trapattoni, Marchioro e Liedholm, ma uno in particolare, Rocco, fu capace di solleticarne l'orgoglio all'insegna dell'equivoco. Il paron aveva l'abitudine di chiamarlo "mulo", e il buon Egidio si sentiva importunato e perseguitato, senza rendersi conto che, in triestino, significava bonariamente "ragazzo".
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Oggi sarebbe anche troppo facile rievocarlo solo per il culto dell'errore (e dell'orrore) sotto rete, come se rappresentasse nell'area altrui l'equivalente di un Niccolai nell'area propria. Personalmente preferisco segnalarne l'umiltà con la quale si è rimesso in gioco, alle prese con un mestiere semplice, e con la quale continua a giudicarsi a distanza di tempo. Dice di essere stato "un mediocre approdato immeritatamente ad alti livelli", ed è una etichetta che gli fa onore, lontano dalle battute di spirito e dalle ben note metafore manzoniane. Passando dal lago di Como al lago Maggiore, fra un cono e l'altro, si riscopre un uomo che sa valutare con obiettività se stesso, e che chiede di essere lasciato in pace almeno 25 anni dopo.

Anagrafe del calciatore e notizie storiche

Luogo e data di nascita:

Busto Arsizio (Varese) – 1 Dicembre 1952

Altezza:

1.80 metri

Peso forma:

73 kg

Ruolo:

Attaccante

Esordio in serie A:

13 Ottobre 1974, Juventus - Milan 2-1 (1-1 pt) reti di Bettega (J) - Benetti (M) - Anastasi (J)

Prima rete in serie A:

27 Ottobre 1974, Roma - Milan 0-1 (0-0 pt) al 84'

Ultima rete in serie A:

22 Novembre 1981, Como - Cagliari 2-1 (0-0 pt) 67' (rete del momentaneo 2-0)

Militanza squadre:

Como, Palermo, Perugia, Milan, Varese, Verbania.

Presenze e Reti: ottobre 1981 Como (A), 8 presenze - 2 reti
1981-'82 Palermo (B), 1 presenze - 0 reti
1980-'81 Palermo (B), 28 presenze - 11 reti
1979-'80 Perugia (A), 12 presenze - 0 reti
1978-'79 Verona (A), 20 presenze - 6 reti
1977-'78 Milan (A), 21 presenze - 2 reti
1976-'77 Milan (A), 29 presenze - 5 reti
1975-'76 Milan (A), 25 presenze - 13 reti
1974-'75 Milan (A), 26 presenze - 11 reti
1973-'74 Varese (B), 31 presenze - 16 reti
1972-'73 Varese (B), 19 presenze - 7 reti
1971-'72 Verbania (C), 38 presenze - 15 reti

Campionati giocati:

Serie A - 7 stagioni - 141 presenze - 39 reti
Serie B - 4 stagioni - 69 presenze - 34 reti
Serie C - 1 stagione - 38 presenze - 15 reti

Nazionale B:
5 presenze - 2 reti, esordio 29 Settembre 1974 ITALIA-Jugoslavia 2-2

Palmares:
Coppa Italia, Milan 1976-'77, 36 partecipanti, finale del 3 Luglio 1977: Milan-Internazionale 2-0