lunedì, dicembre 12, 2005

Filastrocche

Ponte ponente rugia
"Ponte ponente ponteppì
tappe tappe Rugia"
...che a Milano era:
"Ponte ponente ponteppì
pim peripè tenusa".
ma..ner senso, e vaffanculo va,
"Ponte ponente ponte pì tappe tappe rugia ...."
col pugno chiuso appoggiato sul mento e quello che conta che batte a sua volta col pugno è un mito,
e poi...tristezza..

Le civette?!

Allora, 'sti volatili stavano sur commo'.
E facevano l'amore (in 3) colla figlia del dottore.

Un'orgia tra una cresciuta col termometro in bocca, nella migliore delle ipotesi, e tre volatili portasfiga.

Non sono belle immagini, eh?!

Perchè ?

"sotto il ponte di baracca (m'andò stà baracca? lugo?), c'è Ninì che fa la cacca, la fa dura, dura, dura, il dottore la misura (la misura??????? , ma che vuol dire?)...

Regina reginella quanti passi mi darai
per venire al tuo castello
con la fede e con l'anello?
E non prendermi per pazzo
se verrò
solo col cazzo.

Vabbè, e le vostre filastrocche ? E le fostre filasdrokke ?

C'era anche quella... che mi cantava spesso mia mamma :

Piso pisello, colore così bello
colore così fino, del Santo Martino
la bella molinara, che sale sulla scala
la scala è del padrone, la penna è del pavone.....
bella, da piagne.

Finiva che il padrone se inculava la molinara.
D'altronde, la scala era la sua e lei ce stava sopra.

Qualche dubbio me resta sul colore così bello (piso pisello) del Santo Martino.
...ci si riferiva al cordone del frate?!

Vabbè filastroccaomse un poketto.

TTVTNMTTTBMTTTVBBBBB e sticazzi!