mercoledì, dicembre 21, 2005

Legend. Cagliari 70 71 ottava puntata.

La leggenda di Mesina
Il Cagliari capolista mobilita l'intera isola. Viene fondato, sull'esempio delle squadre del continente, il primo "Cagliari-Club" ad opera del capo storico del tifo rossoblù "Marius" (foto) grande amico e confidente di Gigi Riva. Il primo Cagliari ClubAltri club nascono in tutta la Sardegna e nelle principali città d'Italia ad opera di emigrati sardi che si identificano così con le loro "radici" grazie ai gol di un lombardo che del sardo purosangue possiede i tratti caratteriali. Una famosa puntata di TG7, il rotocalco di costume della Rai in quegli anni, mostra i pastori che la domenica escono con la radiolina all'orecchio; il mito dei rossoblù arriva negli angoli più lontani del territorio, nel cuore della Barbagia. Quel Natale Gianni Brera, grande sostenitore del Cagliari e di Gigi Riva, riceve una curiosa cartolina di auguri; arriva nientemeno che da Graziano Mesina, il superlatitante, che lo ringrazia per il sostegno al Cagliari. Nasce il mito di "Grazianeddu" che la domenica lascia le montagne del nuorese e si reca all'Amsicora per tifare "gigirriva". Quella di Mesina sarà forse stata una leggenda, ma alcuni latitanti di minor spessore vengono realmente arrestati dopo una partita casalinga del Cagliari al cui richiamo non hanno saputo resistere.
La vendetta dell'ex
Fino alla 20ma giornata la squadra di Scopigno ha perso solo una partita, alla "Favorita" di Palermo, condannata da un gol di Troja e da una grande partita di un giovane promettente ma sconosciuto al quale si dice sia interessata la Juventus: Franco Causio. In quella partita, Scopigno , che ormai per tutti è "il filosofo" per il comportamento distaccato tenuto in panchina, viene bersagliato di sputi da un tifoso rosanero e reagisce litigando con un segnalinee che, avvertito del fatto, lo ignora. La squalifica è pesante: cinque mesi e mezzo, poi ridotta. Ma a parte questo incidente di percorso il Cagliari sembra imbattibile. Non soffre mai, spesso impone il suo gioco e gli schemi che hanno come terminale Riva sono micidiali per efficacia e semplicità. Nella scia restano l'Inter e, anzi soprattutto, la Juve che, proprio dalla partita di Cagliari, dopo la sostituzione di Carniglia con Rabitti, ha preso la via di una rimonta eccezionale: otto vittorie di fila portano i bianconeri in scia al Cagliari. Alla ventunesima arriva il giorno della partita con l'Inter a San Siro; i nerazzurri si giocano le residue chances di scudetto, e alla sfida guardano con interesse anche la Juve e la Fiorentina che sogna un improbabile ritorno nella lotta per il titolo. La gara è presentata come una sfida fra Boninsegna e Riva, il Cagliari la affronta al gran completo con la formazione ormai più collaudata dove Nenè prende il ruolo che era di Cera a centrocampo e al suo posto gioca l'ex-viola Mario Brugnera. La gara è dura, le cronache del tempo la disegnano preceduta da una settimana di polemiche, e la decide Boninsegna dando la vittoria ai nerazzurri nei minuti finali: 1-0. E' il momento forse più difficile per i rossoblù, c'è di lì a poco da rendere visita alla Juventus a Torino ed il distacco adesso è ridotto al minimo : un solo punto. Scopigno è magistrale nello spengere il fuoco delle polemiche attizzato dal gol di Boninsegna, rincuora i suoi e in televisione esce con una frase che suona più o meno così :- "La Juve è a un punto ? Bene, con un punto in più , se il regolamento non cambia, lo scudetto lo vincerà il Cagliari. " E' la prima volta che ufficialmente si nomina la parola magica di fronte a testimoni. Riva è nervoso, sente il traguardo e soffre per gli acciacchi. -"Nelle sue condizioni - dice qualcuno- alcuni suoi celebrati colleghi non si allenerebbero neanche" - Gigi gioca sempre e spesso segna, nel Cagliari e nella Nazionale. L'Inter la domenica dopo frena anche la Juve ed il Cagliari allunga presentandosi con due punti di vantaggio alla sfida di Torino poiché, mentre la Roma blocca il Cagliari sul pari, lo stesso fa il Napoli con la Juve che sbaglia anche un rigore. Qualcuno vede tuttavia un Cagliari stanco, logorato forse dalle massacranti trasferte in aereo. In un epoca in cui le squadre del Continente viaggiano in vagone letto e usano l'aereo una volta l'anno per giocare all'Amsicora, il Cagliari vola una settimana sì ed una no e per molti è uno stress, si dice che Riva non dorma dopo i voli e c'è chi, si dice, non dorma prima. La cosa forse oggi fa sorridere, ma basta pensare che ai giorni nostri (vale a dire 30 e passa anni dopo) Bergkamp, l'asso olandese dell'Arsenal non gioca le trasferte di Champions League che non può raggiungere in auto o in treno. Nell'imminenza della partita la stampa batte sulla grancassa del logorìo nervoso dei rossoblù e qualcuno prevede la possibilità di un clamoroso riaggancio bianconero ricordando come, l'anno prima, proprio contro la Juve si era definitivamente infranto il sogno tricolore del Cagliari.

da postadelgufo.it