domenica, dicembre 18, 2005

Oleg Blokhin

La freccia rossa

di Walter Aldrigo

Nato a Kiev, nell'Ucraina sovietica, il 5 Novembre 1953, figlio d'arte (la madre, Catherina Adamenko fu campionessa ucraina nei 400m), fu la perla più brillante della grande Dinamo del Colonnello Valeri Lobanovski,grazie ad una perfetta miscela tra dirompenti doti fisiche e raffinate qualità tecniche.
Leggendario numero 11, chiamato la "freccia dell'Ucraina", fu per la sua velocità (correva i 100m in 10"8) unita alla tecnica sopraffina, uno degli attaccanti più micidiali della storia del calcio.
Dotato di un fisico esplosivo (1,80 di altezza per 75 chili di peso), Blokhin fu attaccante e rifinitore di rapidità, di passo e d'intuizione, folgoranti.
Funambolico nel dribbling, micidiale nel tiro di sinistro, ma anche con il destro (passava centinaia di ore di allenamento a tirare con una porta divisa in zone nerate dovendone centrare una con occhi bendati), si addestrava con l'amico Valeri Borzov, formidabile sprinter di quegli anni e nemico di tante battaglie del nostro Mennea.

La partita che lo consacra agli occhi del mondo come stella di assoluta grandezza è la finale di andata di Supercoppa Europea tra Dinamo Kiev e il grande Bayern Monaco, la sera del 9 Settembre 1975. Qui Blokhin inventa un gol di straordinaria bellezza, spolverandosi di dosso in pochi metri quattro avversari, prima di castigare il portiere con un chirurgico diagonale.

Aveva già firmato la finale di Coppa delle Coppe, in Maggio, dribblando tre difensori del Ferencvaros prima di infilare uno dei tre gol della Dinamo.

Il 6 Ottobre successivo, nel ritorno di Supercoppa, due sue reti spezzano definitivamente i tedeschi: a fine anno gli verrà consegnato il pallone d'oro.

Oleg Blokhin entra giovanissimo nella Dinamo (a 18 anni) e già nel 1972, alla prima stagione da titolare, vince la classifica cannonieri, exploit che ripeterà nei tre anni successivi, stabilendo così un primato assoluto.

Costretto ad arretrare il suo raggio d'azione per coprire il declino della squadra (Mi considero... un libero dalla metà campo in su), nel 1977, superato un lungo infortunio, tornò a dominare la classifica marcatori.

Oltre alla Supercoppa Europea 1975 e alla Coppa delle Coppe 1975 e 1986, vinse 8 campionati e 5 coppe nazionali (quando ancora l'Ucraina faceva parte dell'U.R.S.S.) e raggiunse il primato di presenze con 112 partire (e 42 reti) nella nazionale sovietica, vincendo anche due medaglie d'argento alle Olimpiadi.

Dopo aver totalizzato 440 partite e 220 reti con la Dinamo Kiev, nel 1988, ormai trentaseienne, ha la possibilità (rara per un calciatore sovietico a quei tempi) di espatriare in Austria, dove, nel Vorwaerts Steyr, manco a dirlo, mette a segno 17 reti.
L'anno dopo chiuderà la carriera a Cipro, nell'Aris Limassol, prima di intraprendere quella di allenatore.



Palmarés

8 Campionati nazionali ('71,'74,'75,'77,'80,'81,'85,'86): record nazionale

5 Coppe nazionali ('74,'78,'82,'85,'87).

2 Coppe delle Coppe ('75,'86).

1 Supercoppa Europea ('75).

2 Medaglie d'argento olimpiche ('72,'76).

1 Pallone d'oro ('75).
foto

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Per chi volesse contattare l'autore di questo articolo, scrivere all'indirizzo email khaiowalter@libero.it

11:24 AM  

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