martedì, dicembre 20, 2005

Quei bambini non hanno più la speranza negli occhi

L'inchiesta, partita da Salerno, si è allargata a tutto il Paese
Scambio di foto e video su Internet. Coinvolte anche donne
Operazione anti-pedofilia
56 indagati in tutta Italia
Il procuratore: "Ho visto immagini raccapriccianti
Quei bambini non hanno più la speranza negli occhi"

VALLO DELLA LUCANIA (Salerno) - "L'aspetto più sconvolgente di tutta la vicenda sono gli occhi dei bambini ripresi: occhi di adulti, senza luce, rassegnati, senza un briciolo di speranza". Alfredo Greco, procuratore capo del Tribunale di Vallo della Lucania (Salerno) non riesce a trattenere questo commento dopo aver illustrato l'operazione di polizia che ha smascherato l'ennesima rete di pedofili che si scambiavano su Internet foto e video con bimbi e bimbe dai 4 ai 14 anni di età ripresi durante rapporti sessuali.

L'operazione è stata condotta dagli agenti della polizia postale di Salerno ed è scattata all'alba di questa mattina. Perquisizioni a tappeto in sedici regioni italiane. Indagate finora 56 persone, tra le quali alcune donne, per il reato di divulgazione di materiale pedo-pornografico scaricato via Internet.

Sono stati sequestrati 55 personal computer, 2800 tra cd e dvd, 480 floppy disk, 25 hard disc e 50 Vhs. Tra gli indagati, oltre a persone già coinvolte in precedenti indagini in materia di pedo-pornografia, anche numerosi insospettabili, commercianti, liberi professionisti, dipendenti pubblici e studenti. "Un aspetto rilevante - ha spiegato Domenico Foglia, dirigente della Postel - è l'estrazione sociale degli indagati, tutti provenienti da fasce medio alte, con una elevata percentuale di giovani".

Gli indagati, utilizzando i cosiddetti programmi di file sharing, di norma usati per scaricare brani musicali e film, si scambiavano foto e video con minorenni ripresi durante rapporti sessuali. "Immagini raccapriccianti", le ha definite Greco che ha diretto le indagini insieme al sostituto Renato Martuscelli, a partire dal gennaio scorso, quando l'inchiesta è stata aperta.

"Lo scambio di materiale pedo-pornografico - ha continuato Greco - avveniva di norma durante la notte, in ore ben precise, tra le dieci della sera e le sei del mattino".

L'indagine ha svelato una fitta rete con ramificazione anche fuori dal territorio nazionale, con ramificazioni in Europa, Asia, Indocina e Paesi del Sud America. "E' probabile - ha spiegato Foglia - che i bambini ripresi provengano da paesi dell'Est europeo e dal Sud America, ma l'indagine è ancora in pieno svolgimento e non si possono escludere nuovi sviluppi".

Numerose le province italiane coinvolte, da Salerno a Napoli, a Roma a Milano, a Palermo a Trieste, e poi Genova, Torino, Matera, Parma, Como, Novara, Messina, Siracusa e numerose altre.

( repubblica.it 19 dicembre 2005)


Come si fa?

Come è possibile?

Lasciando stare le cazzate populiste dei vari calderoli e castelli, invoco per questa gente il massimo della pena, senza sconti e attenuanti. Senza umana pietà. Loro per quelle creature non ne hanno avuta.

Ma sono uomini anche questi?