venerdì, dicembre 16, 2005

West Asian Games 2005: male l'Arabia Saudita

by FIFAworldcup.com

La giovane Arabia Saudita ha pagato lo scotto dell’inesperienza nei West Asian Games disputati a Doha, in Qatar, dal 1 al 10 dicembre 2005.

La squadra saudita ha incassato tre pesanti sconfitte che potrebbero pesare sul morale in vista del Mondiale. Tuttavia le cose erano cominciate bene, grazie alla vittoria per 2-0 contro la Palestina nella sfida d’apertura del 3 dicembre, ma le successive sconfitte contro l’Iraq (5-1 nella fase a gironi e 2-0 in semifinale), seguita da quella per 2-0 contro l'Iran nella finale per il terzo posto del 10 dicembre, sono state sufficienti per scatenare un putiferio in patria. Il Principe Sultano bin Fahad Bin Abdulaziz, presidente della Federcalcio saudita (SAFF), ha definito la prestazione della squadra “scadente”.

“La prestazione della nostra giovane formazione nei West Asian Games è stata scadente e non riflette la vera immagine del calcio saudita", ha dichiarato il presidente della SAFF. Anche il vicepresidente, il principe Nawaf Bin Faisal BF Bin Abdulaziz, ha espresso il suo disappunto. "L’obiettivo principale di questo torneo era scoprire nuovi talenti, nuovi campioni da portare ai Mondiali e far fare esperienza ai giovani – ha commentato –. Non siamo partiti con l’idea di vincere il torneo, ma i risultati sono stati pessimi e la prestazione generale della squadra al di sotto della media."

Una rosa giovane
Il c.t. Gabriel Calderon ha portato in Qatar una squadra costruita intorno a giovani come Zaid Al Mowalad, Ahmed Al Bahri, Mohammed Al Anbar e Walid Jahdali, lasciando a riposo giocatori importanti come il portiere Mabrouk Zaid, Saud Khariri, l’esperto attaccante Sami Al Jaber e Hamad Al Montashari, eletto miglior giocatore asiatico del 2005.

Calderon aveva richiesto espressamente che la squadra prendesse parte al torneo e ora è bersagliato dalle critiche della stampa, ma non ha rimpianti. "Non mi sono pentito di aver portato in Qatar una squadra giovane - ha dichiarato il tecnico -. Volevo provare diversi giocatori e questa era la mia unica possibilità. Non si può giudicare dall’esterno: è vero che abbiamo fatto una brutta figura, ma l’esperimento è stato utile". I sondaggi indicano che la popolarità di Calderon è in lieve calo, ma la dirigenza della SAFF ha promesso di dare fiducia al tecnico “per aver contribuito alla conquista della qualificazione alla Coppa del Mondo”.

L’anno prossimo la compagine saudita è attesa da test ben più difficili, visto che la SAFF ha organizzato amichevoli contro “formazioni di alto livello come Repubblica Ceca, Francia, Portogallo, Russia e Marocco”. Avversari importanti per preparare la squadra allenata da Calderon ad affrontare al meglio il Gruppo H, che la vedrà opposta a Spagna, Ucraina e Tunisia.