martedì, gennaio 10, 2006

Abbruscato: il re di Arezzo

Uno degli elementi di spicco che la Serie B italiana stà portando agli occhi del grande calcio è sicuramente l’attaccante dell’Arezzo Elvis Abbruscato. Mancino naturale, un metro e ottantuno centimetri per 77 kg di peso forma, Abbruscato è un attaccante rapido e sgusciante, che supplisce alla altezza non eccelsa con un fisico ben strutturato. Capitano e trascinatore della squadra di Gustinetti, possiede un buon dribbling ed un’ottima capacità di svariare su tutto il fronte offensivo ed attaccare gli spazi che lo rende l’ideale complemento d’attacco di un centravanti di peso. Ma la sua caratteristica principale è il senso del gol che lo ha portato, dopo il titolo di capocannoniere in c1 con 20 reti di due stagioni orsono, a confermarsi anche tra i cadetti con 13 gol lo scorso anno e già 9 reti questa stagione, facendone uno dei bomber più regolari della Serie B.
Abbruscato nasce il 14 aprile 1981 a Reggio Emilia, e deve il suo nome al mitico rocker di Memphis, di cui i genitori erano appassionati fans. Il giovanissimo Elvis si fa subito notare sui campetti di provincia, tanto che molto presto viene chiamato ad entrare nel settore giovanile della Reggiana, dove svolgerà tutta la trafila. Un settore giovanile, quello reggiano, che sotto la gestione Dal Cin era il fiore all’occhiello della società granata e che sfornò tanti ottimi giocatori. L’esordio in prima squadra è datato 6-3-99, in Serie B, a diciotto anni non ancora compiuti, un non molto fortunato Lecce-Reggiana 1-0, ed alla fine della stagione i gettoni saranno 2. Tanto quanto basta per attirare le attenzioni del Verona, neopromossa in Serie A, che lo acquista in comproprietà. Ma la stagione 99-00 non è esaltante per Abbruscato, che non scende mai in campo. Troppo forte la concorrenza dei protagonisti della promozione Aglietti e Cammarata e dei neoacquisti Adailton, Morfeo e Spehar e troppo rischioso puntare su un giovane, seppur di belle speranze, per una squadra che ha come obbiettivo la salvezza. Concorrenza che aumenta la stagione successiva con la conferma di Adailton e l’acquisto di pezzi da novanta come Mutu e Bonazzoli, e l’arrivo di un giovane già allora molto promettente che rispondeva al nome di Alberto Giardino. Abbruscato prepara così le valigie e si trasferisce a Livorno in c1, dove gioca 11 partite segnando 1 gol. La stagione 2001\02 la passa nuovamente in prestito in c1, a Trieste, dove colleziona 25 presenze e 5 gol, contribuendo alla inaspettata promozione in serie B degli Alabardati, non male per un 20enne. Nella stagione 02\03 Abbruscato torna a Verona, questa volta in serie B e tutti si aspettano la sua esplosione, ma il nostro Elvis questa volta fallisce, collezionando solo 2 gol in 19 partite. Nell’estate 2003 la cessione a titolo definitivo a quella che sarà la sua isola felice, Arezzo. Al suo primo anno il giocatore trascina le jene amaranto alla promozione con 20 reti in 34 partite divenendo anche capocannoniere del suo girone, e la scorsa stagione si conferma mettendo a segno altre 13 reti che hanno portato l’Arezzo ad una tranquilla posizione di metà classifica.Questa stagione già 9 reti per lui nel girone di andata, la fascia da capitano e il titolo di beniamino indiscusso dei tifosi.
Nonostante il giocatore abbia da poco rinnovato il contratto che lo lega agli amaranto fino al 2009, il futuro di Abbruscato sarà comunque lontano da Arezzo. Già parecchie squadre di massima serie come il Messina ed il Palermo si sono interessate a lui, ma la dirigenza aretina non ha mai mollato, considerando il giocatore una pedina essenziale per inseguire il sogno play-off. Ma quello di Abbruscato sarà uno dei nomi caldi del prossimo mercato estivo e c’è da scommetterci che intorno a lui si scatenerà una vera e propria asta che vedrà impegnati anche grandi club, a cominciare dal Palermo di Maurizio Zamparini. Nel frattempo, c’è da scommetterci, lui continuerà a fare ciò che gli riesce meglio, segnare.

Cristiano Cinacchio