sabato, gennaio 07, 2006

Accuse dall´Olimpia per l´operazione che ha portato il bomber del Paraguay al Genoa.

Decisamente non l´hanno presa bene ad Asuncion, i dirigenti dell´Olimpia la squadra paraguaiana per la quale Dante Lopez era tesserato. Il passaggio del bomber al Genoa ha scatenato la reazione del presidente Oscar Vicente Scavone. È stato redatto un durissimo comunicato, sei punti dal titolo
´La Afp (Asociacion Paraguyana de Futbol) tollera un calcio mafioso, canagliesco e che viola statuti e regolamenti´. Si vomitano ingiurie ed accuse, tanto per inquadrare il clima della contesa dialettica basta soffermarsi al passaggio che riguarda Enrico Preziosi: «È padrone di una lavanderia a Genova e ha fatto uscire dieci milioni di euro dall´Italia per l´affare Lopez dei quali oltre la metà saranno girati su uno dei suoi conti in paradisi fiscali». Il presidente dell´Olimpia assicura che "Preziosi sarà denunciato dall´Olimpia alla Fifa ed al fisco italiano". L´Olimpia ha intenzione di rivolgersi al Tas, il Tribunale Arbitrale Sportivo di Losanna, perché sarebbe stato violato lo statuto dell´Apf: Lopez era sotto contratto con l´Olimpia sino al prossimo 30 giugno ed il suo trasferimento è stato effettuato con la firma di un solo membro del Comitato Esecutivo. Il presidente Scavone sostiene invece che la cessione doveva essere autorizzata da almeno la metà più uno dei membri. Il comunicato del club bianconero non risparmia accuse ai manager che hanno curato la trattativa tra Lopez ed il Genoa: «Francisco Ocampo realizza ogni tipo di violazione contrattuale e statutaria della Fifa e Geladio Zelada è la testa visibile della mafia». E per Lopez è quasi un´anatema: «Dante, buona fortuna in serie C. Sei ingrato e privo di riconoscenza, prima o poi avrai nostre notizie dalla Fifa. Se sei diventato qualcuno lo devi a noi...». Per Preziosi sono gli ultimi spiccioli di vacanza alle Maldive e non si scompone nonostante il colpo basso che arriva dal Paraguay. «I lavo soldi sporchi? Quelle sono farneticazioni di un poveraccio... È evidente che Scavone è risentito per non essere riuscito a trattenere il suo giocatore più importante, però dovrebbe accettare la sconfitta con più signorilità. Sarà il Genoa a rivolgersi alla Fifa per tutelare la propria onorabilità, del resto non sarebbe la prima volta che il signor Scavone viene deferito all´ente supremo del calcio mondiale». La replica di Preziosi è dura e documentata. «Un grosso equivoco, c´è stato un giornale che ha scritto che Lopez al Genoa è costato 10 milioni di euro. Io invece ho sempre dichiarato che l´ho pagato 3 milioni di euro (vedi Repubblica del 31 dicembre ndr). Le cifra esatta è 2 milioni e 850 mila euro ovvero all´incirca 3 milioni e mezzo di dollari, più le inevitabili commissioni. La prima metà sarà pagata subito, poi una seguiranno una trance da 750 mila euro ad aprile ed una seconda dello stesso importo a novembre. Posso capire che all´Olimpia ci siano rimasti male per aver perso il loro giocatore numero uno, ma il Genoa si è mosso in modo assolutamente lecito. A suo tempo seguivo anche Dos Sanstos, sempre dell´Olimpia, avrei potuto prenderlo per 600 mila euro. Poi all´improvviso il prezzo è salito a 2 milioni, ma è un centrocampista e a noi serviva un attaccante e dunque ho preferito puntare su Lopez. Così Dos Santos è finito al Bayern Monaco per tre milioni».
Gessi Adamoli per Repubblica.

Forza Scavone Preziosi in prigione !!!