lunedì, gennaio 23, 2006

Alessandrelli, un portiere sfigato


di Gianni Di Lorenzo
Questa è l´avventura di un calciatore, precisamente un portiere, che in 25 minuti ha cambiato le sorti di una partita di calcio.
Mi riferisco a Giancarlo Alessandrelli, celebre dodicesimo che militava nella Juventus.
Cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell´Ancona, nel campionato 1972.73 ha difeso per la prima volta in seria A la porta della Ternana insieme ad Aldo Nardin.
Passato per una sola stagione nell´Arezzo in serie B, si mette in luce come una giovane promessa tanto e´vero che viene contattato da diversi club della serie maggiore.
Brucia sui tempi la Juventus e lo ingaggia nella stagione 75-76.Boniperti lo volle alla sua corte: "E´un giovane fondamentale e qui fara´tantissima strada.Ci pensera´Zoff a dargli anche tanti e preziosi consigli "dichiarava il celebre e pittoresco presidente.
Le opportunita´che si presentano al giovane Giancarlo non sono molte, qualche partita di Coppa Italia con i giovani della primavera, Dino Zoff e i più grandi sono impegnati con la nazionale per la tournee del Bicentenario dell´Indipendenza americana a fine maggio 1976 o in Argentina per i mondiali.
Il suo volto sempre allegro, sorridente, effigiato nelle figurine Panini (perdonatemi ma qui e´un eccezione, era l´inizio della sua carriera) davano una ventata d'allegria nell´album e nella pagina della Juventus; i volti sempre corrucciati di Romeo Benetti, sotto i suoi baffi o Franco Causio, neanche una smorfia per Claudio Gentile e Zoff spesso con gli occhi socchiusi.
L´esordio in bianconero con la maglietta grigia e il numero 12 sulle spalle gli si presenta all´ultima giornata di campionato nell´annata 1978-1979.
Primo tempo da dimenticare, gli attaccanti della Juventus non sono stati convincenti tanto e´vero che Trapattoni pensa di dare una bella strigliata ai suoi durante l´intervallo, ma complice e´anche il giovane portiere bianco verde Piotti a salvare il risultato.
Passano 10 minuti dall´inizio della ripresa e Roberto Bettega sblocca la partita.
Uno due micidiale; passa un minuto e su un'azione di contropiede Verza realizza il raddoppio con un preciso tiro a fil di palo.
Giovanni Trapattoni a questo punto pensa bene di mandare in campo il portiere di riserva; durante l´arco del campionato ha fatto esordire ragazzi fondamentali e che percorreranno molta strada nella serie A: Fanna, Brio e lo stesso Verza, quindi anche un po´di gloria per quel ragazzone dal sorriso facile.
E´giunto il momento che aveva sempre atteso, dopo 120 giornate passate in panchina in compagnia di Roberto Bertoluzzi, Enrico Ameri e Sandro Ciotti, la sua fedele radiolina e la tuta blu inseparabile.
Al 20mo minuto, la squadra bianconera si porta sul 3-0, ancora grazie a Verza, stavolta con una sua azione personale.
Appagata, per aver speso tutte le sue forze, la Juventus ha un calo non solo nel piano dell´attacco, ma anche nella difesa, con Gentile e Benetti che si sentono gia´in vacanza Gianluca De Ponti, detto Gil, accorcia le distanze con un tiro ravvicinato il quale, il nostro eroe, nulla puo´fare.
Inaspettatamente alla mezz´ora, ancora il riccio con i baffi, complice sempre la difesa ballerina segna un altro goal e dimezza ancora lo svantaggio che mai i tifosi presenti al Comunale si sarebbero sognati.
I tentativi per realizzare altri goal da parte degli attaccanti juventini non sono molti, colpiscono anche un palo con Bettega, ma la beffa e´nell´aria.
Mancano tre minuti alla fine della partita e Giuseppe Massa (ex Lazio 1974) a realizzare l´incredibile pareggio che sa di beffa soprattutto per Alessandrelli.
Lui, che voleva dare il suo apporto alla sua squadra, far notare le sue capacita´ai suoi sostenitori, agli addetti ai lavori della carta stampata ed invece sì e´ritrovato a raccogliere per 3 volte il pallone dentro la rete.
"Avevo paura come un ragazzino della Primavera, raccontava a caldo negli spogliatoi con le lacrime agli occhi, dopo il primo goal non ragionavo più, ero confuso, io che avevo sempre sognato quel momento".
Era la sua ultima stagione in bianconero.
A Milanofiori si stavano perfezionando gli ultimi accordi tra i bianconeri e l´Atalanta; alcuni osservatori avevano notato un giovane di grandi speranze che si era messo in luce facendo il vice a Pizzaballa…Luciano Bodini; era lui che avrebbe occupato il posto di Giancarlo.