venerdì, gennaio 06, 2006

Alfredo DiStefano

"Un giorno"mi chiamarono a giocare un partita, ed alla fine mi consegnarono dei soldi che io detti a mia madre, dicendole che non avremmo mai più sofferto la fame. Fui di parola. Presto capii che se avessi giocato meglio mi avrebbero dato più soldi e anche che per giocare meglio avrei dovuto allenarmi di più. Tutto quello che ho fatto nel calcio, l'ho dovuto imparare, provando e riprovando : non ero un talento naturale, mi sono sacrificato ed ho sofferto."