domenica, gennaio 29, 2006

Bologna 1963-64 Lo scudetto-terza puntata


La cosa assunse dimensioni inusuali, i giornali milanesi stigmatizzarono la furbata del tecnico bolognese e c'è chi lanciò una crociata moralizzatrice.
Il clima, già caldo divenne incandescente in attesa dello scontro diretto Bologna - Inter previsto per la domenica di Pasqua, subito presentata come quella che sarebbe stata una "Pasqua di sangue". Invece l'Inter espugnò Bologna e non accadde niente di men che ragionevole dando prova, se ce ne fosse stato bisogno, che il pubblico bolognese era fra i più sportivi d'Italia.
Enzo Biagi racconta di un clima mai più vissuto dai tempi della guerra civile dopo l' 8 settembre, un certo numero di cittadini "ottimi" della città emiliana (avvocati, professori universitari ecc. ecc.) si rese protagonista di una azione per l'epoca clamorosa sporgendo alla Magistratura ordinaria una denuncia contro ignoti per la presunta manomissione delle provette di cui fu chiesta la controanalisi e qui venne il bello. Secondo procedura i prelievi effettuati negli spogliatoi erano stati divisi in due provette: una per l'analisi e l'altra per l'eventuale controanalisi, queste ultime, conservate ancora a Firenze presso il Centro tecnico di Coverciano, sottoposte ad un secondo esame rivelarono sì un contenuto di amfetamine, ma "non metabolizzate" (ovvero aggiunte al liquido organico dopo il prelievo) e in concentrazione tale da stendere un cavallo non un calciatore !
La manomissione "a danno del Bologna" era quindi certa e non più un'ipotesi dei più irriducibili tifosi rossoblù. Fra i principali protagonisti della polemica giornalistica che spaccò in due il fronte della critica : Gianni Brera (pro Inter) e Antonio Ghirelli (pro Bernardini e quindi Bologna).
Fiumi di inchiostro "avvelenato" scorsero su Stadio e sulla Gazzetta mentre l'Inter cominciò a rallentare per gli impegni di Coppa Campioni ed il Bologna (secondo la critica nordista) incontrò la benevolenza di certi arbitri che gli permisero di restare in quota fino a quando non avvenne l'altro "coup de theatre".
Mentre il campionato si avviava all'epilogo, con l'Inter Campione d'Italia per il secondo anno consecutivo e finalista di Coppa Campioni a Vienna con il Real Madrid, ecco la bomba : "vista l'impossibilità di provare con certezza la colpevolezza della società" il Bologna è assolto e gli vengono restituiti i punti della penalizzazione, cosa che gli consente di balzare a pari punti con l'Inter in testa alla classifica.
I milanesi insorgono, il resto dell'Italia esulta.
L'Inter deve giocare la finale a Vienna, e chiede che lo spareggio sia il più possibile lontano dall'evento europeo, in Federazione hanno fretta di "chiudere il tombino".
Addirittura all'Inter si propone "uno scudetto per uno" e Dall'Ara , uomo la cui oculatezza è leggendaria, avverte i suoi "mezzo scudetto, mezzi premi !". Si tengono riunioni infuocate in Lega a Milano per stabilire la data che è fissata, infine, per il 7 giugno, allo Stadio Olimpico di Roma.

continua....
da postadelgufo.it

nella foto l'indimeticato Fulvio Bernardini.