martedì, gennaio 17, 2006

Felix Magath direttamente dalla Hall of Fame



Felix Magath è nato ad Aschaffenburg (Germania) il 26 luglio 1953. Centrocampista di qualità, ha giocato 306 gare di Bundesliga con l’Amburgo segnando 46 gol. Ha vinto 3 titoli tedeschi, 1 coppa Campioni (con un suo gol decisivo alla Juve e che gol!!!), 1 coppa Coppe. In nazionale conta 43 presenze (3 gol): ha vinto un Europeo (1980), due volte vicecampione del mondo (1982, 1986). Figlio di un soldato portoricano arrivato in Germania con l’esercito degli Stati Uniti, è prussiano da parte della madre che gli ha lasciato, oltre al cognome, anche il carattere ferreo. Attualmente allena lo Stoccarda. Racconta: "Non ho avuto molti allenatori all’Amburgo, ma due grandissimi: Branko Zebec, con cui ho conquistato una coppa Coppe e una Bundesliga, e Ernst Happel, l’uomo che ci comandava ad Atene, nel 1983, quando diventammo campioni d’Europa contro la Juve. Ho imparato molto da entrambi. Nel mio calcio ci sono l’ordine, la disciplina e l’attenzione difensiva ereditati da Zebec. Era uno di quelli che ci diceva che lo 0-0 è il risultato perfetto perché non sono stati commessi errori. Happel era il contrario: cercava di più la fantasia e la passione per il gioco d’attacco. Lui era sempre per il 5-4. A me starebbe bene anche vincere sempre 1-0. Cerco un equilibrio, anche se prediligo la creatività […] Non sono 'italiano', la tattica per me non è fondamentale. Penso che non ci debba essere rigidità: oltre alla difesa a 4, posiziono gli altri a seconda dell’occasione. La stessa partita, se la vinci 1-0 va disegnata in maniera diversa da quando sei invece in svantaggio. Durante i 90 minuti bisogna essere flessibili e adeguarsi. […] Io non sono un patito dei moduli e non dipendo assolutamente dal sistema: guardo più al materiale. Il giocatore per me è sempre più importante della disposizione. La tattica è qualcosa per i giocatori scarsi. Non è mia, lo ha detto anche Bill Shankly, creatore del grande Liverpool degli anni Settanta" (dall’intervista di Pierfrancesco Archetti su “La Gazzetta dello Sport” dell’11 luglio 2003). Quinto nella classifica del Pallone d’Oro 1983. *Ammessi alla Hall of Fame tutti i calciatori arrivati almeno una volta tra i primi 8 (europei) del Pallone d’Oro.
Massimo Parrini

Felix Magath Giudizio Fondazione Bonarda : Campione !