domenica, gennaio 15, 2006

Haris Skoro

Ma era una pippa o un non allineato?

Venuto in Italia quando c'era il boom dei giocatori slavi:
l'impatto con le forti difese italiche lo costrinse a girare al largo dalle aree
di rigore defilandosi in una più tranquilla fascia laterale dove scomparve del tutto.
Haris Skoro calciatore "non allineato": icona della Jugoslavia prima che la guerra civile, di lì a pochi anni, la smembrasse in nuovi etnos e demos. Attaccante jugoslavo da non troppe reti in quel 1988 che non prometteva notorietà, ma neanche vanagloria. Metà fuoriclasse e metà viandante per caso, nella fiera delle vanità calcistiche era capace di scuotersi adrenaliticamente solo quando marcato da Pasquale Bruno. Seduta stante gli mostrava cosa significasse giocare al calcio con buona tecnica slava. Roba buona e fine per i "brasiliani d'Europa", portati al bello stile di un calcio professorale più che muscolare. La verità è che il vero scopo di Skoro fu quello di anticipare, da mezza punta, il regno difficoltoso di Martín Vázquez. Un calcio senza punti esclamativi….Ricordo la sua doppietta contro il Genoa nel 91 . Partita che fini 5 a 2 per i granata e quei due gol furono gli unici della sua ultima stagione granata.