martedì, gennaio 17, 2006

Il ragazzo che preferì il Real Madrid alla Gea

da francorossi.com

Fare il giornalista in certe occasioni è strepitosamente bello: come in questo caso. Ecco un retroscena assolutamente inedito sull'affare Cassano. Ha fatto la più geniale delle “cassanate”, una beffa pensata, progettata e portata a termine con grande maestria. Antonio Cassano aveva firmato per il Real Madrid nel giugno scorso, doveva essere il grande acquisto del Real nella prossima estate, ma gli infortuni di Raul e Ronaldo hanno costretto la società spagnola ad anticipare i tempi. Le tre Grandi del calcio italiane sono state giocate e scherzate da chi pensavano di poter trattare dall’alto in basso, proprio quando tutte preparavano il grande piano, l’affare del secolo eccetera eccetera eccetera, si è concretizzata la beffa. La Gea, il Milan, l’Inter e la Juventus hanno preso una sberla in faccia che rischia di farsi ricordare per chissà quanto tempo. Ernesto Bronzetti, che da direttore sportivo della Cavese è diventato agente Fifa e da qualche anno cura gli interessi del Real Madrid dopo aver curato quelli del Barcellona (riuscì a piazzare Rivaldo al Milan a 120 miliardi per tre stagioni) tra giugno e luglio in pratica aveva l’abbonamento trisettimnale sul volo Madrid – Roma – Milano. Faceva il pendolare tra la Spagna e l’Italia per piazzare Solari, Figo e Samuel all’Inter e tra un contratto e l’altro si incontrò più volte con Cassano e con il suo agente. Conosco Ernesto Bronzetti da più di venti anni, ma non è stato lui a dirmi quel che sto scrivendo: l’ultima volta che ci siamo visti è stato in un ristorante di Tokio dove, dopo aver cenato assieme, volle pagare il conto ad ogni costo: 1500 euro per due. Dunque nel giugno scorso Bronzetti si incontra a più riprese con Cassano e il suo agente e gli propone un accordo (dal 2006 al 2010) : venti milioni netti più il 50% dei contratti pubblicitari che firmerà dal momento in cui diventerà ufficialmente del Real Madrid. In quei giorni l’Inter gioca la Coppa Italia con la Roma e si parla di un possibile trasferimento in nerazzurro, la Juve fa capire che è interessatissima e il Milan progetta l’arrivo di Cassano a Milanello per l’anno seguente. L’unica che fa una proposta seria è la Roma, ma Cassano capisce subito (sarà pure maleducato, villano e rissaiolo, ma non è mica scemo: o va considerato scemo uno che in pochi anni passa da Barivecchia al Chamartin, il quartiere residenziale più chic di Madrid, diventando miliardario?) che non può lasciarsi sfuggire l’occasione della vita e firma il contratto con il Real. Poi rifiuta di rinnovare il contratto con la Roma e quando per ritorsione non viene fatto giocare, non rilascia dichiarazioni, se ne frega degli interventi dell’Associazione Calciatori, delle interrogazioni parlamentari, dei tentennamenti di Moratti, delle dichiarazioni di Milan e Juve (“è un campione, ne riparleremo a giugno prossimo”), di quel che dice Totti. Le minacce di non farlo giocare e quindi di non convocarlo per il Mondiale sembrano dettate più dalla Gea che lo vorrebbe fra i suoi assistiti, che dal cittì di una Nazionale: o forse è la stessa cosa? Decisissimo ad aspettare giugno, Cassano sembra isolarsi dal mondo esterno. Arriva poi l’incidente di Raul e quello di Ronaldo e il Real decide di anticipare i tempi. Ernesto Bronzetti si presenta da Rosella Sensi con il contratto di Cassano che aveva la data in bianco e sul quale viene scritto 2 gennaio (a causa dei regolamenti) e dice: o ce lo date adesso per 5 milioni in tre anni o tra sei mesi ce lo date gratis. Semplice, anzi semplicissimo. Bisognerebbe spiegarlo a tutti quei dirigenti che starnazzano dalla mattina dalla mattina alla sera si guardano allo specchio e dicono (più a se stessi che agli altri) quanto siamo intelligenti, preparati, belli, bravi e furbi.

Franco Rossi

2 Comments:

Anonymous Carmendgl11 said...

Ciao Fondazione. Qui nevica.....
besos

10:13 AM  
Blogger Fondazione Bonarda said...

Ciao Fondatrice...qui grigio e freddo, Smack!!!

10:24 AM  

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