lunedì, gennaio 16, 2006

Il regista Xeneize

Fonte: Cristiano Cinacchio
Fernando Gago L’Argentina è una nazione che da 30 anni questa parte ha sfornato una scuola di centrocampisti di livello mondiale, capace di non fissarsi su un unico standard di gioco ma di evolversi a seconda delle caratteristiche richieste dal gioco del momento, capacità che ha permesso alla selezione biancoblù di rimanere sempre ai vertici del calcio mondiale. Si è partiti dagli anni ’70 con centrocampisti di grande tecnica ma capaci di muoversi con una grande velocità, come Ardiles, Villa e Gallego, passando per gli scudieri di Maradona negli anni ’80, giocatori che facevano della sagacia tattica la loro prerogativa, come Burruchaga, Basualdo e Giusti. Dagli anni ’90 in poi, accanto alla schiera degli “eredi di Maradona”, categoria nella quale sono passati in tanti, e della quale non si è ancora trovato un leader, si è sviluppata una serie di centrocampisti molto muscolari, ma dall’ottima tecnica, capaci di interdire e far ripartire l’azione. Di questa categoria, il cui capostipite può forse essere considerato Simeone, fanno parte alcuni tra i più forti centrocampisti del mondo come Veron, Cambiasso, Sorin e Mascherano; giocatori ottimi sia in fase di interdizione che in fase di costruzione.
L’elemento più promettente di questa categoria è Fernando Gago. Figlio di genitori liguri, emigrati in Argentina i primi del secolo, Gago, nasce a La Ciudadela, vicino Buenos Aires il 4 Ottobre 1986. Centrocampista roccioso dotato di un ottima tecnica, compie tutta la trafila nelle giovanili del Boca Juniors, ha esperienze in tutte le nazionali giovanili argentine, ed esordisce in prima squadra a soli 18 anni, in un vittorioso Quilmes-Boca 0-1. Da quest’anno ha il posto fisso in mezzo al centrocampo del Mister Alfio Basile, dal quale ha scalzato due mostri sacri del club come Diego Cagna e Leonardo Cascini. Un centrocampo estremamente offensivo dove Gago ricopre il ruolo di vertice basso dietro a due esterni d’attacco quali Sebastian Battaglia a destra e lo spilungone Daniel Bilos a sinistra e alla mezzapunta Federico Insua. I compiti del giovane argentino sono quello di dare equilibri ad un centrocampo decisamente a trazione anteriore e quello di far partire la manovra degli “xeneizes” che ha in Martin Palermo e Guillermo Barros Schelotto due magistrali finalizzatori. Un impianto di gioco che ha permesso all’undici gialloblù di conquistare il titolo di campioni del campionato di Apertura, la Recopa e la Copa Sudamericana, il tutto in soli sei mesi.
Lo scorso giugno, poi, Gago è stato protagonista della vittoria della selezione argentina nel campionato mondiale under 20. Anche se il giocatore di quella nazionale balzato maggiormente agli onori delle cronache è stato il capocannoniere Leo Messi, Gago ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori tanto da guadagnarsi i complimenti di due mostri sacri come Maradona e Valdano. Quest’ultimo poi, secondo la stampa spagnola, lo aveva già allertato che, in caso di ri-assunzione come uomo mercato del Real Madrid, avrebbe fatto di tutto per portarlo alla Casa Blanca.
Tutti questi successi, ottenuti in breve tempo, hanno fatto di Gago, nonostante la verdissima età, un possibile candidato ad una maglia tra i 23 argentini che parteciperanno al prossimo mondiale. Lui nicchia e dichiara: “Tutta questa attenzione nei miei confronti fa chiaramente piacere. Quando un campione del calibro di Maradona fa il tuo nome non può che galvanizzarti, e di ciò lo ringrazio. E’ chiaro che, visti i miei ultimi successi, un pensierino a quella maglia lo faccio, sarebbe il mio sogno partecipare al campionato del mondo. Se poi non dovesse arrivare non ne farò un dramma. Sono ancora giovane e, se continuerò così, avrò ancora tante occasioni”. Ha anche la testa sulle spalle il ragazzo.
Il prossimo mercato Gago sarà certamente uno dei protagonisti più appetiti. In Italia la Juventus e l’Inter hanno già manifestato interesse. Se Valdano dovesse rientrare nel direttivo della ‘Casa Blanca’, il Real Madrid potrebbe essere una acerrima concorrente, come del resto il Barcellona, dove è stato fortemente sponsorizzato dal connazionale, compagno di squadra e grande amico Leo Messi. Senza dimenticare l’Inghilterra dove Chelsea, Manchester United, Liverpool ed Arsenal sono da sempre attente al mercato dei giovani. Il Boca non lo lascerà comunque andare via facilmente e, nel caso partecipasse al mondiale tedesco, il valore del giocatore è destinato inevitabilmente a lievitare.