mercoledì, gennaio 18, 2006

Il segno di Zorro. Seconda puntata.

Zvonimir Boban inizia la sua straordinaria parabola di giocatore internazionale militando nelle rappresentative nazionali giovanili yugoslave. Nel 1987 il primo trionfo: in Cile vince il Campionato Mondiale Under 20 con la selezione yugoslava. Viene designato tra i migliori giocatori del torneo secondo solamente al compagno di nazionale ed amico Robert Prosinecki.

Questa affermazione ne sublima la convocazione alla fortissima Nazionale Maggiore che si appresta a deliziare il mondo calcistico ai Mondiali del 1990 che si svolgeranno in Italia.

La tensione etnico-politica è però all'interno della Yugoslavia in aumento ed il mondo del pallone non ne è esente. Il 13 Maggio 1990 durante l'incontro di campionato disputatosi a Zagabria tra la Dinamo del giovane capitano Zvonimir Boban e la Stella Rossa Belgrado (formazione emanazione del governo centrale) si accendono violentissimi scontri tra supporters avversi che sfociano in reiterate cariche della polizia per placare quella che a tutti gli effetti diviene una manifestazione di protesta dell'enclave croato nei confronti del regime serbo.

Boban in prima persona entra in contatto con i gendarmi a difesa dei tifosi croati.
E qui c'e' l'esclusivo video di quell'episodio. Clicca.


L'evento (che sarà preludio alla secessione croata dallo stato yugoslavo) costa a Boban l'esclusione da parte della federazione calcistica nazionale dalla rappresentativa che avrebbe calcato i campi italiani nell'imminente torneo. Dal 1992 indipendente la Repubblica Croata, e di conseguenza la federazione calcistica, Zvone diviene giocatore simbolo ed indiscusso capitano della formazione nazionale.

Esordisce il 22 Dicembre 1992 nella partita amichevole disputata contro la Romania e terminata con il punteggio di 2:0. La carriera di Zvonimir in nazionale annovera la partecipazione alla fase finale del Campionato Europeo 1996 (ed eliminazione ai quarti di finale ad opera della Germania che si coronerà Campione d'Europa) svoltosi in Inghilterra e la strabiliante conquista del terzo posto (11 Luglio) al Campionato Mondiale di Francia '98 alle spalle dei padroni di casa laureatisi vincitori e dei precedenti detentori del Brasile.

La Croazia era divenuta ormai grazie anche e soprattutto al suo superbo numero 10 potenza calcistica mondiale.

La militanza di Zvonimir Boban in nazionale si conclude (dopo 51 presenze impreziosite da 12 reti) il 13 Novembre 1999 nell'incontro amichevole con la Francia giocatosi allo Stade de France di Saint Denis in concomitanza con la mancata qualificazione ad Euro 2000. La Croazia perde il suo giocatore più rappresentativo ed eroe nazionale. Il mondo del calcio smarrisce un autentico fuoriclasse del pallone.


Continua...