lunedì, gennaio 09, 2006

La leggenda del calcio totale . Quinta puntata.

Chelsea, Dinamo Mosca e PSV Eindhoven, il collegamento europeo. Esistono forti sospetti che Abramovich e Zahavi abbiamo ricoperto un ruolo importante nei trasferimenti conclusi dal Corinthians dell’era Joorabchian, La relazione presentata dal procuratore di giustizia Carneiro svela i dettagli finanziari delle suddette operazioni. Ne emerge che la MSI detiene il 35% del cartellino di Tevez (il rimanente 65% è di proprietà di un’altra finanziaria, la Just Sport Limited), il 100% di quello di Dominguez Sebastian (acquistato dal Corinthians dal Newell’s Old Boys) e il 50% (la restante parte è della Global Soccer Agencies) di quello dell’attaccante brasiliano Carlos Alberto, giunto in Brasile dal Porto per 6.8 milioni di euro. Un’altra società a queste legate, la Devetia Ltd, possiede invece il 100% del cartellino di Marcello Matto, ennesimo acquisto targato Joorabchian, che per lui ha messo sul tavolo dei dirigenti del Sao Caetano poco più di un milione di euro. Come detto in precedenza tre di queste quattro società (MSI, Just Sport e Devetia) sono registrate nelle Isole Vergini, mentre l’ultima, la GSA (Global Soccer Agencies), è registrata a Gibilterra, anche se la sua sede legale si trova in Israele. Molto attiva in Portogallo, la GSA si è resa protagonista nelle ultime due stagioni di una serie di trasferimenti 'unidirezionali' dal campionato portoghese ad un unico club russo, la Dinamo Mosca; Danny (Sporting Lisbona), Frechaut (Boavista), Jorge Ribeiro (Gil Vicente), Cicero e Luis Lourenco (entrambi dello Sporting Braga), Nuno Assis (Guimaraes), Thiago, Derlei, Maniche, Costinha e Seitaridis (tutti del Porto), per un totale di undici giocatori trasferitisi da un unico campionato ad una sola squadra nell’arco di due anni, e una spesa globale di circa 45 milioni di euro. A questi movimenti di mercato vanno aggiunti il passaggio di Roger dal Benfica al Corinthians e di Jankauskas dal Porto al Nizza, entrambi gestiti da una certa Global Soccer Investments, 'che è precisamente la GSA sotto mentite spoglie, poiché le persone a capo delle due società sono le medesime', commenta un agente FIFA portoghese che ha preferito rimanere anonimo.

Chi sono i procuratori della GSA? 'I loro nomi sono Jorge Mendes e Pini Zahavi'. Joorabchian-MSI-GSA-Mendes/Zahavi-Abramovich; il cerchio sembra chiudersi. Jorge Mendes, oltre ad essere agente FIFA, è anche il manager dell’allenatore del Chelsea Josè Mourinho e l’uomo che ha portato in maglia Blues Ricardo Carvalho, Thiago Mendes, Paulo Ferriera e Nuno Morais. Zahavi invece è il ragno che tesse la tela di Roman Abramovich, colui che i media inglesi chiamano 'Mister Fixit', liberamente traducibile come 'Signor Aggiustatutto'. Un passato da giornalista, un presente da uomo-chiave del calcio inglese nonostante non possegga la licenza di procuratore, Zahavi è stato l’uomo che ha fatto conoscere il calcio inglese ad Abramovich, mettendolo in contatto prima con la dirigenza del Manchester United (con la quale l’uomo d’affari israeliano era in ottimi rapporti avendo giocato un ruolo di primo piano nel trasferimento di Rio Ferdinand ai Red Devils) quindi, ad affare sfumato, con lo squattrinato presidente del Chelsea Ken Bates, preludio della rivoluzione russa che scoppierà nel luglio del 2003 nei pressi dello Stamford Bridge. Uno dei 'colpi' messi a segno da Zahavi al Chelsea è stato l’acquisto del direttore generale del Manchester United Peter Kenyon, mentre in chiave europea sono state segnalate trattative già ben avviate (i primi contatti sono avvenuti nel giugno 2004) tra la GSA e il presidente del Polonia Varsavia Jan Raniecky per l’acquisto del club polacco da parte della sopraccitata finanziaria. La rete delle due finanziarie principali, la MSI e la GSA, si sta allargando e conta sempre nuovi affiliati, in posizioni più o meno subalterne. Il CSKA Mosca, ad esempio, il cui sponsor è nientemeno che la Sibneft di Abramovich, e proprio in merito a ciò l’UEFA ha già aperto un’inchiesta; del resto, i regolamenti internazionali vietano chiaramente la partecipazione allo stesso torneo (in questo caso alla Champions League) ai club con proprietà unica, e nel caso del CSKA il forte sospetto è che la sponsorizzazione sia solamente una copertura. Tra le operazioni di mercato del CSKA spiccano l’acquisto dell’attaccante brasiliano Vagner Love dal Palmeiras (9 milioni di euro, intermediaria la MSI), ora in procinto di trasferirsi - guarda caso- al Corinthians, e la cessione del centrocampista ceco Jiri Jarosik al Chelsea. I nomi che girano insomma sono sempre i soliti.

Un’altra squadra in ottimi rapporti con i club della 'rete' è il PSV Eindhoven, che nell’estate del 2004 annunciò l’acquisto del forte difensore del Santos Alex; i dettagli dell’operazione non sono mai stati resi noti dal club di proprietà della multinazionale Philips, ma secondo la stampa olandese il club non ha pagato un solo centesimo degli 8 milioni di euro finiti nelle casse del Santos in quanto per Alex l’Olanda sarebbe solamente un parcheggio 'per maturare' in attesa di raggiungere la sua vera squadra, il Chelsea. Nell’affare Alex ha giocato un ruolo di primo piano l’agente FIFA brasiliano Giuliano Bertolucci, secondo la stampa brasiliana uno degli oramai famosi (o famigerati?) amici 'verdeoro' di Joorabchian. I contatti tra il PSV e Bertolucci non si sono però limitati all’affare Alex; nell’estate 2004 infatti l’agente FIFA è stato l’accompagnatore del tecnico degli olandesi Guus Hiddink nel suo viaggio in Sud America alla ricerca di giovani talenti da importare in Europa, tra i quali Carlos Tevez, all’epoca sul mercato e conteso tra tre squadre. I nomi, facilissimi da immaginare, erano quelli di Chelsea, Corinthians e Porto, vale a dire solamente squadre della 'rete' MSI. Tutto qui? No, perché da una ricerca effettuata dal quotidiano Eindhovens Dagblad risulta che il talent scout del PSV Piet de Visser in realtà non è più solamente nell’organico del club della Philips, ma anche in quello del...Chelsea, in qualità di consigliere personale di Abramovich per quanto riguarda le strategie di mercato. In quanto collaboratore e non dipendente del PSV però De Visser è inattaccabile, poiché nulla gli vieta di lavorare per più di un club. Non sempre però gli affari vanno nella direzione sperata, e questo è il caso del talento brasiliano Robinho, uno dei giocatori preferiti in assoluto da De Visser; in Olanda si parlò di un suo imminente passaggio al PSV Eindhoven, dopo che Bertolucci e Vlado Lemic (colui che gestì il passaggio di Mateja Kezman dal PSV al Chelsea) avevano messo sul tavolo di un sorpreso Wagner Ribeiro, l’agente di Robinho, dieci milioni di euro, la stessa cifra che poco dopo avrebbe offerto anche il Benfica, altra società nell’orbita GSA. Finì tutto in una bolla di sapone, e solamente nel 2005 il brasiliano sbarcherà in Europa, al Real Madrid però, altra multinazionale del calcio estranea però alle logiche della 'rete'. Collaborare con questo cartello di club rappresenta un grande vantaggio per una società come il PSV Eindhoven, in quanto le conferisce la possibilità di accedere ad un mercato vasto e perennemente florido come quello sudamericano attraverso canali privilegiati, importando giocatori di grande talento non ritenuti ancora pronti per sbarcare in un club di vertice, poniamo il Chelsea, e 'svezzandoli'. L’acquisto di Alex è un esempio lampante di questo modo di operare; disastroso i primi mesi, il difensore brasiliano ha acquisito con il passare del tempo sempre maggiore sicurezza e consapevolezza dei propri mezzi, e appare ormai pronto al grande salto. Lo stesso discorso vale per altre società appartenenti alla 'rete', in in procinto di entrarvi: i portoghesi del Benfica, gli israeliani dell’Hapoel Tel Aviv, gli spagnoli del Deportivo la Coruna e del Compostela, i polacchi del Polonia Varsavia. ( - continua)

Alec Cordolcini per indiscreto.it