venerdì, gennaio 27, 2006

La Pantera Nera


Eusebio

Pallone d'oro 1965

Nato a Maputo (Mozambico) il 5 gennaio 1942
Attaccante, altezza 175 cm, peso 73 kg

In campionato: 294 presenze e 361 gol con il Benfica (715 partite e 727 gol in carriera).

In nazionale: 64 presenze e 46 gol
Palmares: dieci campionati e cinque coppe del Portogallo, una coppa dei Campioni, un Pallone d'Oro e due Scarpe d'Oro con il Benfica.

Eusebio Da Silva Ferreira è ancora oggi tra le personalità più famose del Portogallo, nonchè il più forte giocatore di calcio nato in Africa. Il piccolo Eusebio ha un'infanzia povera, illuminata dalla passione per il calcio che gli viene trasmessa dal padre, già buon centravanti del Ferroviario Mozambico.

Eusebio, fin da giovane, ha movenze feline e un fisico poderoso, il suo tiro è bruciante e lo Sporting di Lourenco è squadra troppo debole per le sue enormi potenzialità. Così, compiuti sedici anni, Eusebio parte per Lisbona, chiamato dalla più prestigiosa squadra lusitana, il Benfica.

Entra nelle formazioni giovanili, ma ben presto effettua il salto in prima squadra: Bela Guttmann, che è alla guida del club, non tarda a scorgere nel ragazzo le stimmate del fuoriclasse e ne fa subito un titolare inamovibile della squadra che l'anno prima ha conquistato la coppa dei Campioni.

A 19 anni Eusebio contribuisce in modo determinante alla seconda consecutiva vittoria in coppa dei Campioni. Da quel momento inizia una carriera fortunata e lunghissima, contrassegnata da successi folgoranti e da un appellativo "la pantera nera" che lo rende famoso in tutto il mondo contrapponendolo al monarca del calcio mondiale, "la perla nera" alias Pelè.

Nel Benfica Eusebio rimane per 15 anni nel corso dei quali vince dieci campionati, cinque coppe nazionali, una coppa dei Campioni ed un Pallone d'Oro vinto nel 1965 davanti agli interisti Facchetti e Suarez.

Ma gli allori non finiscono qui (secondo classificato nel Pallone d'Oro nel 1962 e nel 1966) perchè Eusebio vince anche la Scarpa d'oro, destinata al più profilico cannoniere d''Europa, nel 1968 con 43 reti e nel 1973 con 40 reti.

Il suo bilancio dei gol è stupefacente. In 294 partite di campionato nelle file del Benfica realizza 361 reti, mentre 46 ne mette a segno nelle 64 partite che gioca con la maglia della nazionale.

Raggiunge il suo culmine nel 1966 quando trascina il Portogallo, per la prima volta approdato alla fase finale di un campionato del Mondo, al terzo posto assoluto, laureandosi capocannoniere con 9 gol.

Determinante la prestazione nei quarti contro la Corea del Nord che aveva eliminato l'Italia. Gli asiatici si portarono sorprendentemente in vantaggio per 3-0 ma quattro gol di Eusebio trascinarono i lusitani ad una storica semifinale.

Lasciato il Benfica, a 33 anni dopo il decimo successo in campionato nel 1975, Eusebio si trasferisce in America per giocare i primi campionati di "soccer", poi torna in Portogallo per scendere in campo con il Beira Mar in seconda divisione e finisce la carriera ancora in America prossimo ai 40 anni.

Eusebio è stato l'ultimo grande interprete di un calcio offensivo spettacolare e di grande abilità, prima che la scuola olandese determinasse una rivoluzione in senso atletico che avrebbe portato a privilegiare le doti fisiche su quelle tecniche.

Classifica Pallone d'oro 1965
1° Eusebio (Portogallo, Benfica, 67 punti)
2° Giacinto Facchetti (Italia, Inter, 59 punti)
3° Luis Suarez (Spagna, Italia, 45 punti)
4° Paul Van Himst (Belgio, Anderlecht, 22 punti)
5° Bobby Charlton (Inghilterra, Manchester United, 20 punti)

Giudizio Fondazione Bonarda..Inginocchiamoci!