domenica, gennaio 22, 2006

Lo scudetto della Lazio di Maestrelli/quarta puntata.


Maestrelli capisce di avere un tesoro fra le mani, un'occasione che capita, se hai fortuna, una volta nella vita ed è bravo a capire di doverla difendere soprattutto dagli eccessi che, ben convogliati, ne determinano le caratteristiche migliori.
Il tecnico arriva a far allenare la "rosa" in due gruppi per evitare che "i capataz" trascendano.
Uno spogliatoio fa capo a Chinaglia e Wilson, amici dai tempi dell'Internapoli, l'altro a Martini e Re Cecconi ex commilitoni .
Si parla anche di politica.
"E' una squadra di fascisti" - si dice in giro.
Gigi Martini (in foto), allora, dichiara pubblicamente di votare MSI, attualmente è parlamentare eletto nelle liste di Alleanza Nazionale.
Anche Re Cecconi e Petrelli hanno fama di simpatizzanti dell'estrema destra, lo stesso Chinaglia non fa mistero della sua simpatia per Giorgio Almirante.
Dietro di loro anche gli altri si incolonnano, i saluti romani spesso spiccano nelle foto della Curva Nord, secondo i ben informati molti dei calciatori della Lazio giocano con le catenine ornate di croce celtica.
Sono palesi esagerazioni, la stampa di sinistra, non sempre equidistante, tende a strumentalizzare certi comportamenti per colorare di una fede politica la squadra romana.
Eppure la Lazio è "collettivista" al massimo, i premi partita vengono rigorosamente divisi per l'intera "rosa", non solo fra chi ha giocato e chi è andato in panchina, come accade in molte altre squadre.
Raccontano anche che i calciatori si tassino per rendere più corposa la busta paga della lavandaia, del magazziniere, del guardiano di Tor di Quinto.
Leggende ? Può essere, ma c'è chi lo ha scritto e non c'è chi lo abbia smentito.
Ma la Lazio ha altre stranezze.
Tutti girano armati, spesso nei lunghi ritiri in un albergo dell'estrema periferia romana ingannano il tempo col tiro a segno, ma si racconta anche di qualche scherzo pericoloso.
Una sera, prima di un derby decisivo, gli ultras giallorossi decidono di "far caciara" sotto le finestre dell'Hotel che ospita la Lazio, prima che il Direttore chiami i rinforzi, qualcuno spara ai lampioni del viale d'accesso.
Un'altra leggenda ? Può essere.
Fra le certezze c'è il fatto che Martini e Re Cecconi prendono il brevetto di paracadutismo, la società lascia fare nonostante sia un passatempo discutibile per un calciatore professionista.
Discutibile in quanto rischioso.

Contiuna...

4 Comments:

Anonymous Carmendgl11 said...

na caterva di baci a te tesorì. dormito male c'ho il raffreddore (ammazza à la cardaia dell'ufficio che s'inchioda )

2:41 PM  
Blogger Fondazione Bonarda said...

te serve lo sciroppo ..oh baby...

2:52 PM  
Anonymous Carmendgl11 said...

col glucosio????????

2:56 PM  
Blogger Fondazione Bonarda said...

antica cubisteria...slurp!!!

4:06 PM  

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