giovedì, gennaio 12, 2006

L'uomo della pioggia/ Brian Clough /prima puntata

Se Dio avesse voluto che giocassimo al

calcio fra le nuvole, avrebbe messo l’erba lassù.



“The boxing Day”

Quando era un centravanti fra i più temuti del campionato inglese, "Wild" Bill Shankly, il leggendario manager che ha inventato il Liverpool, disse di lui :- "E' peggio della pioggia a Manchester, almeno quella ogni tanto smette".
Brian Clough invece di segnare non smetteva mai.
Era il classico centravanti britannico, conosceva abbastanza i fondamentali e per niente la paura; botte da orbi e gol a dozzine.
Un tiro micidiale, un colpo di testa che non lasciava scampo, una velocità che in tempi di WM puro lo rendeva un flagello nell'uno contro uno che era la situazione di gioco al tempo più comune.

All’epoca non esistevano le Coppe Europee a propagandare certi bomber e se i numeri di Brian Clough da calciatore sono rimasti poco conosciuti al di fuori dall'Inghilterra lo sono, eccome, quelli da manager che non hanno semplicemente paragoni.

Brian Clough, da allenatore, nel campo dell’antipatia ha raggiunto risultati anche migliori di quelli ottenuti con il Derby County ed il Nottingham Forest, alla guida delle quali, fra l'inizio degli anni '70 e i primissimi anni '80 ha vinto due titoli nazionali , due Coppe Campioni, quattro Coppe di Lega ed un certonumero di tornei minori.

Scostante, intrattabile, permaloso, arrogante : questi sono stati gli aggettivi più comuni per descriverlo anche negli anni migliori di una carriera leggendaria, ma Brian Clough ha meritato anche il titolo di “soccer genius”, perché è stato realmente un manager geniale, un allenatore che, in un calcio legatissimo alle tradizioni come quello inglese, portò realmente delle novità e seppe imporle con i risultati.

Solo tre manager in Inghilterra hanno vinto il titolo con due squadre diverse : il leggendario Herbert Chapman (Huddersfield Town e Arsenal a cavallo fra gli anni ’20 e ’30), Brian Clough e infine Kenny Dalglish (Liverpool e Blackburn Rovers); ma il caso di Brian Clough è diverso : in entrambe le occasioni ha portato le sue squadre, il Derby County nel ’72, ed il Nottingham sei anni dopo, a conquistare il primo titolo della loro storia, che nel caso del Forest è anche rimasto l’unico.
Per far mente locale nel calcio inglese degli anni ’70 Derby County e Nottingham Forest avevano al momento in cui Clough ne prese le redini la caratura di Atalanta e Brescia in quello italiano, e forse esagero.

Ma Brian Clough, fu capace con quelle squadre storicamente lontane dal grande giro, ad inventare, letteralmente da zero, due serie vincenti.

Una più incredibile dell'altra.

Clough vi riuscì, in entrambi i casi, basandosi su calciatori da lui scoperti e lanciati o recuperati quando sembravano destinati a malinconici finali di carriera, e sempre partendo dalle posizioni di retroguardia della Seconda Divisione.

Molti anni dopo si riferirà al periodo dei suoi successi come a quello “in cui camminavo sull’acqua” e proprio “Walking on water” è il titolo che sceglie per la sua autobiografia uscita nel 2002.

continua.....