sabato, gennaio 14, 2006

L'uomo della pioggia/ Brian Clough /sesta puntata

Hillsborough

Clough sa che la squadra è giovane e può crescere, ma si rende conto di dover selezionare gli obiettivi : quello principale diventa la FA Cup, l’unico trofeo che sembra stregato per lui e per il Nottingham che non lo vince dal 1959.

quindi, nell’87-’88 e nell’88-89 due terzi posti.

In questi ultimi due anni la squadra sfiora la Finale della FA Cup.

La prima è addirittura una cavalcata irresistibile : dopo l’Halifax ed il Leyton Orient il Nottingham elimina, sempre in trasferta, anche il Birmingham e l’Arsenal, poi nella semifinale di Sheffield, ad Hillsborough, si arrende al Liverpool che vince per 2-1, nonostante un gol del figlio Nigel,ormai titolare fisso del nuovo Forest.

Per Clough è una grande delusione, ma l’anno dopo, ancora in una semifinale di FA Cup, ancora ad Hillsborough ed ancora contro il Liverpool, sarà molto peggio.

Quel 15 aprile 1989 sarà una giornata destinata a segnare profondamente la vita di Clough e forse anche ad accorciarne la carriera, infatti da quel giorno Hillsborough, lo stadio dello Sheffield Wednedsday, evocherà il ricordo di una delle più gravi tragedie della storia del calcio.

Meno di quattro anni dopo l’Heysel, mentre l’UEFA discute la riammissione delle squadre inglesi alle competizioni europee per club, sulle tribune di Sheffield trovano la morte 96 giovani tifosi del Liverpool schiacciati contro le recinzioni del terreno di gioco.
L’opinione pubblica inglese è scioccata, Clough rimane sconvolto e dopo la tragedia rilascia pesanti dichiarazioni contro i tifosi del Liverpool cui attribuisce la responsabilità dell’accaduto.

Le parole di “Big Old ‘Ead” hanno un effetto dirompente.

I tifosi del Liverpool lo individuano come il nemico numero uno, anche i “tabloid” ne fanno al tempo stesso un “opinion maker” ed un bersaglio, usano le sue dichiarazioni a caldo e poi lo accusano di cinismo ed insensibilità.
Quando Clough si accorge di aver sbagliato è troppo tardi : è diventato il “nemico pubblico numero uno”.
Non parlerà mai più di quella giornata maledetta, ma secondo alcuni da quel pomeriggio “Cloughie”, come lo chiamano i tifosi, non sarà più lo stesso.

Nella ripetizione, programmata all’Old Trafford, il Nottingham Forest, che fino a quel momento ha eliminato Ipswich, Leeds, Watford e Manchester United senza subire neppure un gol, forse frastornato dalla vicenda più ancora degli avversari,viene travolto per 3-1 dal Liverpool.

Per gli “arcieri” però la stagione più tragica della storia del calcio inglese segna anche il ritorno alla vittoria: battendo in finale il Luton Town per 3-1 conquistano la terza Coppa di Lega negli ultimi dieci anni.

Le coppe di Lega diventano quattro nella stagione successiva, ma il Forest scende al nono posto ed in Coppa d’Inghilterra si arrende subito al Manchester United, futuro vincitore del trofeo.

da postadelgufo.it
continua...