giovedì, gennaio 05, 2006

Puliciclone !

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Nato il 27 Aprile 1950 a Roncello (Mi), ala sinistra, in 14 stagioni in granata ha disputato 433 partite (335 in campionato, 72 in Coppa Italia e 26 nelle coppe europee), realizzando in totale 171 gol. Soprannominato "Puliciclone", con Graziani incarnò uno dei simboli sportivi degli anni '70, i cosiddetti "Gemelli del Gol". Vinse la classifica di capocannoniere nel 1973, 1975, 1976.
E' unanimemente il giocatore più amato dai tifosi granata.

Paolino Pulici tira i primi calci ad un pallone nella Mezzaghese, quindicenne arriva poi al Legnano dove inizia a farsi conoscere. Giacinto Ellena lo nota, ne rimane colpito e per 30 milioni di lire lo porta al Torino dove inizia a giocare nella nostra squadra Primavera.

Pulici esordisce in serie A con Edmondo Fabbri il 23/3/1969, Torino - Cagliari 0-0. Forza teutonica, strapotere fisico, Pupi calpesta difese e portieri avversari. Gustavo Giagnoni poi completerà il lavoro. Paolo migliora e diventa grande anche tecnicamente. Il suo repertorio é completo, roboante, ciclonico: tiri al volo, da lontano, tesi, tocchi morbidi, rovesciate, acrobazie impensabili. Veloce..Il coraggio, il coraggio per sfidare chiunque e qualunque tacchetto avversario. La rabbia agonistica, pazza rabbia agonistica. Pugni tesi al cielo, urla, e la Juventus, la sua vittima preferita.


"In questo brianzolo urla il ciclone"- scrive una volta Gianni Brera dopo una delle tante prodezze di Paolino Pulici contro la Juve e da allora, "Pupi" - come lo chiamano affettuosa-mente i tifosi - diventa "Puliciclone".
Da ragazzo prova all'Inter e viene scartato dal "Mago" Herrera, quando arriva al Torino, questo ragazzo che sembra scolpito nel legno ad immagine e somiglianza di Gigi Riva non segna mai.
La sua media gol è ridicola per una punta.
Giagnoni lo manda a "fare il muro" per curare i fondamentali e lui esplode.
Diventa, in pochi, fiammeggianti derby la bestia nera della Juve, e di Zoff in particolare.
Sente la partita in modo tutto parti-colare, totale, ma positivo, in campo quando si trova davanti le maglie bianconere si scatena e diventa un ciclone, che stordisce la Juve a suon di gol.
In Nazionale/19 presenze, 5 reti/ non ha la stessa fortuna e viene chiuso da Bettega, più dotato tecnicamente e meno umorale.


Paolino Pulici Campione d'Italia 1975/1976 con i granata , lascerà il Toro a fine carriera per giocare ad Udine * 5 gol in 26 partite e poi a Firenze / 3 gol in 2 campionati, segnando gli ultimi gol nel suo inimitabile stile ...ciclonico.