giovedì, gennaio 26, 2006

Valderrama


Carlos Alberto Valderrama Palacio è il miglior giocatore Colombiano di tutti i tempi . Ciò sostanzialmente potrebbe voler dire due cose : o la Colombia è stata una nazione abbastanza scarsa calcisticamente ( diciamocelo chiaramente, Valderrama era talmente lento che non poteva certo fare la differenza ad altissimi livelli, come ha dimostrato quando ha giocato in Europa ) oppure quest' uomo era talmente segnaletico sul terreno di gioco grazie alle sue treccine bionde, che ha finito per diventare segnaletico anche fuori dal campo, un punto di riferimento per la scena calcistica Colombiana. Ma chiariamo subito che Valderrama scarso non era, il numero 10 non si dà a nessuno per caso ( tranne che a Lupatelli quando faceva portiere del Chievo)e lui era il numero 10 della nazionale Colombiana, cioè la maglia dei sogni ; nonostante la lentezza esagerata, era capace nelle giornate di grazia ( e soprattutto se coperto dai mediani ) di giocate deliziose, assist pazzeschi e qualche volta anche di morbide conclusioni a rete . Bassino ( i dati che ho parlano di 1.76, misura probabilmente esatta soltanto quando si cotonava i capelli ) aveva un che di Maradoniano ( non a caso come lui viene chiamato " El Pibe " ) , ma assolutamente non aveva il fisico per giocare a pallone ad altissimi livelli ( o forse era semplicemente che si scazzava di correre, un pò come Rambo Policano ) . La sua vita privata è stata nettamente più calma di quella dell' altro mito Higuita e che si sappia non è coinvolto con alcun cartello mafioso Colombiano , e questo è sicuramente una grande cosa, il più forte giocatore mai apparso in Colombia avrà avuto certamente parecchie pressioni in tal senso ed è bello sapere che è riuscito a rimanere " pulito ": Carlos Valderrama, tanto di capello .

BIOGRAFIA
Nato a Santa Marta, in Colombia, il 2 settembre 1961, secondo di dodici figli, a diciotto anni è nella Nazionale juniores, nel 1981 viene ingaggiato dall'Union Magdalena e diventa professionista, nel 1984 arriva al Millonarios di Bogotà ( dove tuttavia non si ambienta ) ; ma l'anno dopo è al Deportivo Cali, dove diventa un campione: esordisce in Nazionale in quello stesso 1985, contro il Paraguay. Nel 1988 ( quindi relativamente tardi, a 27 anni ) fa la prima esperienza in Europa, acquistato dall' ambizioso Montpellier che versa al Deportivo Cali circa tre miliardi di lire ; con questa squadra vince Coppa di Francia e arriva ai quarti di finale in coppa Uefa ( 1990 ) ma l'allenatore Pierre Mosca individua in lui il punto debole della squadra a causa della sua lentezza e debole propensione ai ritorni e lo lascia spesso in panchina ( ahhh se solo il buon Carlos avesse mai incontrato Mazzone... ) . Nel 1990 ( ed è qui che tutti l'abbiamo scoperto ) disputa con la Colombia il campionato mondiale in Italia, e la Colombia è una gioia solo a guardare i giocatori che ci giocavano, in più gioca un calcio spregiudicato e per nulla europeo, e ci fa divertire un bel pò ( tra l'altro la Colombia giocava a Napoli ) . Valderrama, insieme ad Higuita, diventa il simbolo di quella squadra ( segnerà un bellissimo gol gli Emirati Arabi, quello del 2 - 0 ) e anche nell'azione della loro eliminazione ( chi non ricorda il magico Higuita tantare di scartare l'altrettanto mitologico giocatore del Camerun Roger Milla, fallendo e lasciando la vittoria agli Africani ? ) è un lampante esempio della spontaneità e della follia di quella indimenticabile e forse irripetibile squadra. Conquistato dalle magie di Valderrama, il Valladolid acquista l'ormai trentenne fantasista, il quale non passerà in Spagna anni da protagonista...tornerà nel suo paese nel 1992, giocando prima nel Deportivo Independiete Medellin e poi ( dal 93 al 96 ) nell' Atletic Juniors, prima di chiudere la carriera da protagonista assoluto nel campionato degli States ( prima nei Miami Fusion e poi nei Tampa Bay Mutiny ) dove diventerà definitivamente una star . Nel mezzo, la parentesi mondiale del 1994, non certo entusiasmante anche visto il triste epilogo di quell'esperienza ( ultimo posto nel girone eliminatorio che costo tra l'altro l'omicidio del difensore Pablo Escobar, colpevole di aver segnato l'autogol decisivo e freddato probabilmente da membri dal cartello di Medellin . Lascerà il calcio il 23/02/2001, a 39 anni suonati, giocando la partita d'addio Millionaries - Tampa Bay ( la prima e l'ultima squadra ) a Bogotà, un tempo con l'una e un tempo con l'altra maglia, davanti a 6000 spettatori che a 5 minuti dalla fine saluteranno in delirio l'uscita definitiva dal campo di gioco di questo splendido ragazzo .

Effe Lipper per Fondazione Bonarda