domenica, febbraio 19, 2006

Adu il fenomeno.


Freddy Adu sta vivendo una vita a velocità davvero supersonica. A dodici anni era la promessa del calcio statunitense. A tredici faceva sfracelli nelle giovanili, attirando l'attenzione delle migliori squadre del mondo. Ora, sedicenne, è a caccia di un posto nella nazionale USA per i Mondiali di Germania.

Nel 2003, tre settimane dopo essere diventato cittadino americano a tutti gli effetti, le performance del giovanissimo attaccante facevano già scalpore. Ai Mondiali Under 17 disputati a Lahti, in Finlandia, all'ombra di un gigantesco trampolino da sci, il primo pallone giocato da Adu nella sfida contro la Corea del Sud l'ha visto far fuori quattro difensori ed insaccare comodamente sull'uscita del portiere. Oggi, a soli 16 anni, può essere convocato dalle nazionali Under 17, Under 20 e Under 23, ma forte del suo dribbling ubriacante e di due anni di esperienza nella Major League Soccer (con la maglia del DC United), reclama un posto nella nazionale maggiore guidata da Bruce Arena, in vista della prossima Coppa del Mondo.

Adu compirà 17 anni una settimana prima dell'incontro d'apertura che vedrà gli Stati Uniti impegnati contro la Repubblica Ceca a Gelsenkirchen e ciò significa che, in caso scendesse in campo, diventerebbe il più giovane calciatore di sempre ad aver preso parte ad una fase finale dei Mondiali.

É cresciuto giocando a piedi nudi per le strade di Tema, la città ghanese dove è nato, e ora il suo desiderio più grande è convincere il c.t. a includere il suo nome nella lista dei 23 convocati per i Mondiali.

Adu ha fatto il suo debutto internazionale il 22 gennaio 2006, entrando a gara iniziata nel pareggio a reti inviolate fra USA e Canada, dopo esser stato convocato per un collegiale d'inizio anno in California. Prima di concedergli il battesimo internazionale, l'allenatore degli USA Arena, certamente non conosciuto come amante del rischio o dei voli pindarici, ha comunque voluto smorzarne i facili entusiasmi in vista del Mondiale.

Appena due anni fa Adu ha partecipato a due Mondiali giovanili (Under 17 e Under 20) ed è stato indicato come il futuro del calcio statunitense. Per lui sono stati azzardati paragoni con Pelè, ma il giocatore ha incontrato non poche difficoltà nel passaggio al calcio professionistico.

Adu è sempre stato circondato da aspettative spropositatamente elevate, in quanto da un calciatore che ha esordito nella più importante lega americana a soli 14 anni, diventando il più giovane atleta professionista del secolo, ci si attendevano risultati immediati. Oltre ad essere il più giovane, Adu è stato anche il più pagato: la Major League Soccer gli ha offerto 500.000 dollari all'anno per resistere alle lusinghe dei club europei, desiderosi di tesserare il ragazzo prodigio.

La lega nordamericana ha inoltre usato l'immagine di Adu per vendere biglietti in tutto il Paese. Tutti avevano sentito parlare del giovane fenomeno e molti sono andati a vederlo quando il DC United giocava nella loro città. Durante la sua prima stagione, però, il tecnico Peter Nowak, ex capitano della Polonia, gli ha fatto fare molta panchina, convinto che il ragazzo abbia ancora molto da imparare.

Ciò nonostante, Adu è riuscito a segnare cinque reti, contribuendo alla conquista del quarto titolo nazionale da parte della squadra. Nella seconda stagione ha proseguito la sua maturazione a livello tattico, giocando spesso come suggeritore a ridosso delle punte, anche se fondamentalmente è rimasto una seconda scelta.

Il sogno tedesco
Pur avendo deluso le attese nei suoi primi due anni da professionista, attese in verità ben poco realistiche, Adu spera ugualmente di conquistare la fiducia del c.t. Arena e coronare il sogno di disputare la Coppa del Mondo 2006 con la nazionale maggiore.

"Metà della rosa è già al completo, formata dai giocatori che militano in Europa", ha commentato Adu, attorniato dai cronisti durante il ritiro di gennaio. "Credo che i posti a disposizione siano due o tre, non di più".

"Non sarà facile entrare a far parte di questa squadra, ma la cosa non mi spaventa. Non voglio mettermi in competizione con gli altri giocatori. Preferisco concentrarmi per fare bene con il DC United", ha aggiunto.

Anche se Arena ha ammesso che Adu è "un giocatore in grado di saltare l'uomo", una dote che farebbe comodo alla nazionale, non sarà facile per il giovanissimo talento staccare il biglietto per i Mondiali.

Il Ghana gli ha teso la mano, invitandolo a unirsi alla nazionale del suo Paese natio, ma Adu è convinto che il suo futuro sia negli Stati Uniti, come dimostra il suo debutto nella nazionale maggiore statunitense a 16 anni e 234 giorni, il più giovane calciatore di sempre. In quanto a Germania 2006, Freddy farà del suo meglio per mettersi in evidenza nelle prossime quattro amichevoli in programma entro la fine di febbraio. Curiosità: a 14 anni e 306 giorni Adu è diventato il più giovane giocatore nella storia della Major League Soccer. A 14 anni e 320 giorni è diventato il più giovane realizzatore nella storia della Major League Soccer. Nella prima partita dei Mondiali Under 17 contro la Corea del Sud Adu ha messo a segno una fantastica tripletta. Nel 2003 ha disputato sia il Mondiale Under 17 che il Mondiale Under 20 con la maglia degli Stati Uniti. In entrambi i casi il suo apporto è stato decisivo per raggiungere la seconda fase delle rispettive competizioni. Freddy ha un fratello minore, Fro Adu, 13 anni, che è già nel giro della nazionale Under 17.

FIFAWORDLCUP.COM