martedì, febbraio 14, 2006

Beppe Savoldi/prima puntata


MISTER DUE MILIARDI

E’ il protagonista della calda estate italiana del 1975; tutti parlano di lui e la notizia è al limite dello scandalo. Il calciomercato che regala emozioni e speranze di scudetto a mezza Italia, “spara” la più grande notizia degli ultimi anni, quella del record di soldi spesi per l’ acquisto per un calciatore. Ecco arrivare un soprannome per un atleta baffuto e protagonista dell’area di rigore da molte stagioni. Lui è Giuseppe Savoldi, il soprannome è “Mister Due Miliardi”, la somma che il Napoli di Ferlaino spende per acquistarlo del Bologna.La somma, colossale per quel periodo, riempie i giornali e lancia la formazione partenopea, per l’ennesima volta, come squadra da batter la nuova stagione. Savoldi è un giocatore che è una certezza di reti. Nel 1971 15 gol con il Bologna, poi 11 e nel 1973 il titolo di capocannoniere con 17 centri. Seguono due stagioni con 12 realizzazioni e con 15 nel 1975, dietro ai 18 di Pulici del Torino. Il Napoli che avevo chiuso il precedente campionato al secondo posto alle spalle della Juventus, crede fermamente nelle possibilità di scudetto, avendo uno dei cannonieri più del calcio italiano. Il San Paolo impazzisce per il nuovo eroe che si prepara per l’imminente stagione, e questa è una delle prime interviste con la nuova casacca biancoazzurra.

D : “Beppe, un saluto e una promessa ai nuovi tifoso”.

R : “Vorrei proprio chiedere di non pensare ai due miliardi, almeno di non pensarci troppo spesso. Non è una valutazione che ho fatto io, anche se cercherò di essere degno, ma ricordiamo che Savoldi quando va in campo gioca sempre con passione ed entusiasmo. La città di Napoli è fantastica. Qui la squadra è molto di più di una società di calcio per i suoi cittadini, infatti per molti è un riscatto sociale, un sogno."

D : “Il Napoli quest’anno si presenta con lei rinforzato e proviene da un campionato dove ha sfiorato lo scudetto…”

R : “ Non basta avere ottimi giocatori, elemento importante è anche la sorte. Speriamo che ci assista un poco di fortuna; senza fortuna nemmeno Pelè sarebbe diventato “O Rey”. Una partita vai a rete, l’altra no, anche se sei sempre al massimo della forma, sia fisica che psichica. Troppi fattori determinano la realizzazione dei due punti; basta un ciuffo d’erba, un rimbalzo sbagliato per cambiare il risultato di un’ incontro."

D : “ Come si è avvicinato al calcio ?”

R : “La mia prima passione è stata la pallacanestro; giocavo come intero da ragazzino nell’”Ape” di Bergamo, che aveva anche una piccola squadra di calcio. Per molti non ero adatto alla pallacanestro, considerando il mio 1.75 troppo esiguo. Grazie a quei dieci centimetri che mi mancavano di altezza che sono diventato “Mister Due Miliardi”. Così quando un giorno si infortunò l’ala sinistra della squadra di calcio, mi chiesero di sostituirlo e da allora lascia il basket per dedicarmi completamento al calcio.”

D :“ Lei ha cominciato giovanissimo in serie A, debuttando a soli diciotto anni”.

R : “Sono ormai dieci anni stagioni gioco nella massima divisione, e ho cambiato solo due squadre. La prima è stata ovviamente l’Atalanta, passaggio obbligato per un bergamasco, e poi sono andato al Bologna. Ho avuto però ben sette allenatore e li devo ringraziare tutti perché ciascuno di loro ha arricchito il mio bagaglio tecnico.”

D : “Il suo nuovo allenatore, Luis Vinicio, è stato un grande attaccante, quali saranno le squadre da battere per la prossima stagione ?”

R : “E’ troppo scontato e facile un mio elogio verso il mio nuovo allenatore Luis Vinicio; dimostrerò con i gol quanto sia felice di lavorare insieme ad un tecnico e di un uomo del suo valore. Non vi è dubbio che quest’anno la società miri allo scudetto. Nostra squadra avversaria più agguerrita sarà sicuramente la Juventus, senza però dimenticare Milan, Fiorentina, Roma e lo stesso Bologna, e,anche se in pochi ci credono, vedo anche l’Inter. Cominceremo la stagione con l’animo giusto di chi vuole la vittoria. Abbiamo anche un quinto asso rispetto alle altre squadra, il nostro pubblico e la sua passione e il suo entusiasmo sarà un elemento sicuramente vincente.”

Intervista tratta dall’Intrepido n.39 del 25 settembre 1975