venerdì, febbraio 17, 2006

CHARLES, IL GIGANTE BUONO



Quando arrivò in Italia la sua terra, il Galles, era ricordata per un capo di abbigliamento elegante o per il titolo che aveva re Eduardo VIII, il minimo che si deve conoscere per una storica regione britannica.Dopo poche partite il pubblico italiano e i tifosi della Juventus invece seppero tutto o di lui o quello che è più che sufficiente per amarlo fino in fondo: John Charles era un grande del calcio.

“Grande” in tutti i sensi; in prima battuta il lungagnone dallo sguardo tranquillo ed un poco sornione si accingeva, grazia alla sua altezza,a diventare padrone dell’area di rigore. Non solo quella avversaria, per schiacciare in reti palloni alle spalle di Buffon e Grezzi, ma anche quando in difesa bisognava sventare pericolosi calci d’angoli o cross di rara precisione.

Figlio di un minatore dello Swansea, Charles era “nato” alto; a quindici anni cominciava a giocare a basket come pivot, poi l’amore del calcio e i successi con il Leeds United nell’arco di cinque stagioni giocate nella seconda divisione. L’ultima, quella 1956-67, lo vede realizzare 30 reti e portare in prima divisione la sua squadra, grande regalo prima di incominciare l’avventura italiana. Nella Juventus nasce la coppia con Omar Sivori, tanto diversi per quanto pericolosi.

Da una parte “King John”, potente, signore, tranquillo dall’altra Omar, furbo, rapido e un poco carogna. Da un lato un gigante, dall’altro un piccoletto fin troppo pepato. La coppia è perfetta e lancia la Juventus in un periodo d’oro; con loro due anche un Boniperti, non più giovane ma sempre insostituibile. In cinque anni, dal 1958 al 1962 arrivano tre scudetti. Subito il primo davanti al Milan con il grande John che realizza ben 28 reti ed è protagonista in campionato dove domina domenica per domenica e vince la classifica dei marcatori.

Charles è il nuovo eroe del nostro calcio e i giornali coniano nomi e sopranomi per il gallese che è gia un personaggio. Arriva anche la vetrina internazionale con il mondiale del 1958 in Svezia. Charles comincia bene segnando il gol del pareggio nella partita di apertura con la coriacea Ungheria. Poi incontri incolori senza nessuna rete. Il Galles si qualifica ma nei quarti, dove verrà battuto dal Brasile per 1 a 0 con gol di Pelè, il “gigante” rimane in panchina, in conclusione di un mondiale deludente.

Si ritorna alla Juventus con grosse ambizioni, ma in campionato i bianconeri arrivano quarti, con Charles a quota 19. Poi la doppietta dei due scudetti ‘60 e ‘61 con Parola allenatore e con il gallese che realizza rispettivamente 23 centri, terzo nella classifica dei marcatori vinta dal gemello Sivori. L’attacco della Juventus è veramente micidiale con 92 reti. Sivori è irresistibile, Charles sempre più potente e la regia di Boniperti è sempre elegante ed efficace.

La stagione 1960 è veramente irripetibile con la vittoria anche in Coppa Italia.Una squadra perfetta che si ripete anche l’anno dopo, e il terzo tricolore viene vinto anche grazie ai quindici gol di Charles.

L’ultima stagione bianconera è amara; Boniperti lascia il calcio, la difesa viene rivoluzionata e prende reti in continuazione. Per cercare un rimedio in molte partite Charles gioca con la maglia numero cinque, trasformato da attaccante in stopper. Poi un grave infortunio ed una operazione al ginocchio, ulteriore difficoltà per una stagione disastrosa. La squadra realizza soltanto 27 punti, quasi ad un passo dalla zona retrocessione. E’ il momento di cambiare è per il gallese,ormai vicino ai trentadue anni, si apre la piazza di Roma. Con i giallorossi una stagione quasi da panchinaro; 10 sole presenze e quattro reti, poche per restare ormai nel nostro calcio. Il ritorno da dove era venuto, un viale del tramonto nel Leeds United per finire la carriera e per sognare ancora di lavorare in Italia, magari come allenatore o preparatore atletico; un sogno che non si è mai realizzato, rimando nelle nuvole troppe alte anche per un gigante come lui.

LA TABELLA ITALIANA DI JOHN CHARLES
57-58 JUVENTUS A 34 28
58-59 JUVENTUS A 29 19
59-60 JUVENTUS A 34 23
60-61 JUVENTUS A 32 15
61-62 JUVENTUS A 21 8
62-63 ROMA A 10 4