martedì, febbraio 28, 2006

Curve&Tifosi:

La Domenica sugli spalti Spettacolo per il derby romano, contestazione a Napoli, accoglienza calorosa per Prandelli al suo ritorno a Parma.

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. Anche ieri la cornice che Roma ha offerto al derby capitolino è stata all’altezza dell’occasione. Colori, cori e sfottò i classici ingredienti della sfida sugli spalti, che, a differenza del confronto in campo, è terminata come sempre senza né vinti, né vincitori. Imponente la coreografia organizzata dalla Curva Nord biancoceleste, che ha dipinto l’intero settore dei colori sociali del club. Non è stato possibile completare la scenografia con lo striscione che era stato preparato alla vigilia, a causa della mancata richiesta di autorizzazione da parte della società di Lotito. A far bella comparsa in curva erano però presenti i classici striscioni di sfottò, ispirati, inevitabilmente, all’infortunio di Totti. All’irriverente “Vanigli fans” la curva giallorossa ha risposto ribadendo il sostegno incondizionato al “Pupone” con “Never without you, daje capità”, rilanciando poi con un’interferenza nel burrascoso rapporto tra Lotito e la tifoseria biancoceleste: “Lotito tieni duro” è stato il messaggio della Sud, probabilmente appassionata dai dissidi in casa Lazio. Al fischio finale sono stati i ragazzi di Spalletti a fare festa, con tanto di caroselli celebrativi per le strade della capitale. Per una notte Roma è stata giallorossa. Ma il conto alla rovescia per il prossimo derby è già scattato

Discreto successo per l’iniziativa “Uno stadio per amico” a Parma. Poco più di 3100 i tifosi che hanno usufruito della promozione, risultato che si è solo avvicinato alle cifre auspicate dalla società. Sugli spalti, comunque, il tifo non ne ha risentito. La Curva Nord ha salutato il ritorno, seppur da avversario, di Cesare Prandelli con 2 striscioni: “Cesare, Parma non dimentica” e “Prando adottami a distanza”, rifacimento di uno striscione esposto al termine dell’ultima gara del tecnico di Orzinuovi sulla panchina gialloblù. Un legame intenso, quello tra il sodalizio crociato e Prandelli, cementato nel momento più buio della recente storia del Parma, quello del crac Parmalat, diametralmente opposto rispetto a quello che, attualmente, lega la tifoseria ducale ai vertici societari. Ad essere contestato sabato sera è stato in particolar modo il commissario straordinario Enrico Bondi, ritenuto dal popolo gialloblù uno dei principali responsabili della mancata vendita della società. Nei distinti è stato esposto un lungo striscione, in dialetto parmigiano, attraverso cui i sostenitori crociati hanno ironizzato sullo stipendio richiesto per i 2 anni di commissariamento della Parmalat, stimato in 32 milioni di euro. Una cifra addirittura superiore al valore della società emiliana, come sottolineato nello striscione: “Bondi, con coll stipend chi…al Parma t-al poi comprar anca ti”. Numerosa anche la pattuglia viola al seguito della squadra. La speranza del ds emiliano Cinquini di non udire l’incitamento della tifoseria ospite è andata svanita, complice anche l’andamento della gara, esaltante per i supporter toscani, drammatico per quelli crociati. Da segnalare, nelle prime battute di gara, uno striscione di solidarietà dei tifosi ospiti per Luca Bucci, l’estremo difensore gialloblù, salito alla ribalta delle cronache dopo il famoso gesto dell’ombrello all’indirizzo della curva juventina dopo il rigore fallito da Del Piero durante la sfida dello scorso 8 febbraio. "Bucci 8/2/06 Onore al tuo gesto" è stata la dedica dei sostenitori viola, seguita da alcuni istanti di sfottò combinati contro la Juventus. D’altronde è risaputo, l’avversione verso la Vecchia Signora è un fenomeno senza confini.

Chiusura dedicata al Napoli, capolista del girone b della serie C con qualche patema di troppo. Le difficoltà degli azzurri hanno scatenato la contestazione di parte della tifoseria partenopea, memore della delusione post-playoff dello scorso anno. L’anello superiore della Curva A è rimasto deserto per l’intera durata della gara con il Gela, con due striscioni ad esprimere il punto di vista dei tifosi: "Se la squadra non si impegna la curva resterà deserta", recitava il primo, "Massa, Torre e Castellamare, De Laurentiis non li pagare", il secondo, un collage delle più scottanti delusioni stagionali. Gli azzurri in campo hanno risposto con un convincente 2-0, risultato che da nuovo slancio alla rincorsa verso la serie B e favorisce la sospensione della protesta: lo sprint promozione è partito, il Napoli ha bisogno ora più che mai del dodicesimo uomo in campo.

Sergio Chesi da goal.com