domenica, febbraio 19, 2006

Fabio Capello e la maglia azzurra.


GLI OTTO GOL DI DON FABIO

Il debutto di Fabio Capello in nazionale non è di quelli più felici. Infatti entra nel secondo tempo sostituendo Bertini nella gara di ritorno dei quarti della Coppa Europa 1972, quel Belgio-Italia che ci costò l’eliminazione dal torneo continentale.Seguirà dopo quella cocente eliminazione una fase di rinnovamento nella squadra di Valcareggi; una piccola tournèe nell’est europeo con due trasferte impegnative con Romania e Bulgaria.Gli esperimenti portano il nome di Agroppi, Marchetti , Chinaglia e ovviamente Fabio Capello, nuovo regista della nazionale.

7 ottobre 1972 Lussemburgo-Italia; è la maglia numero cinque per Fabio che realizza il quarto e ultimo gol di una gara ovviamente a senso unico; un secco 4 a 0 che vede l’Italia subito in vantaggio con Chinaglia e poi una doppietta di uno scatenato Riva. Migliore debutto nella qualificazione per la coppa del mondo non si poteva pretendere.

9 giugno 1973 Italia-Brasile; per festeggiare i suoi 75 anni, la Federazioni organizza due amichevoli di lusso in pochi giorni; la prima è all’Olimpico di Roma, sfidando i campioni del mondo del Brasile. Della squadra che tre anni prima ci aveva superato in finale, rimangono pochi nomi, ma tutti “storici”; sono Rivelino, Ze Maria, Clodoaldo, Piazza e ovviamente Jairzihno.Riva segna al 16’ il suo 34 gol e supera il record di Meazza in nazionale; è lui il nuovo capocannoniere azzurro. Poi è il momento di Capello che al 76’, su una palla “sbucciata” da un difensore, tira di potenza; la palla si infrange verso la parte interna della traversa e schizza fuori, nonostante il tentativo del portiere Leao. Sembra una rete mancata ma l’arbitro Helies convalida il punto; la palla aveva superato,secondo la segnalazione del guardalinee, per altezza la linea bianca. Seguiranno giornate di moviole e di foto dalle più disparate posizioni per cercare di risolvere un “gol misterioso” ma importante; la sconfitta della Rimet 1970, viene così un poco “vendicata”.

14 giugno 1973 Italia-Inghilterra; ancora Fabio marcatore in questa altra importante partita; per la prima volta nella sua storia l’Italia supera gli antagonisti inglesi; è festa al Comunale di Torino.Dopo la rete di Anastasi è il regista bianconero che al 52’ con un tiro da pochi metri piega le mani di Shilton, autentica bandiera del calcio britannico.

14 novembre 1973 Inghilterra-Italia; è la partita di Capello, quella che rimane una delle più belle immagini del nostro calcio. In un campo sacro come Wembley, in una giornata piovosa e con un terreno fangoso, la partita sta per terminare verso uno stanco 0 a 0. Gli inglesi hanno messo a dura prova la nostra difesa, sempre invulnerabile, ma a quattro minuti dalla fine Chinaglia si invola sulla fascia è dal fondo effettua un tiro-cross. Shilton esce tuffandosi ma non può fare altro che deviare la palla sui piedi di Capello che pronto con un tocco leggero ma preciso infila la rete dell’Inghilterra.E’ il trionfo di una nazionale che dimostra di essere sempre più forte e che riesce per la prima volta a vincere gli inglesi nella propria “tana”.

23 giugno 1974 Polonia-Italia; da un nazionale ai vertici del calcio mondiale, si passa ad una delle più tristi eliminazioni della nostra storia. A Stoccarda ultima partita del 4° gruppo; l’Italia non ha brillato e la Polonia sembra un avversario alla nostra portata. L’esito sarà diverso, dimostrando la realtà del calcio di Lato e compagni. Due a zero meritatissimo e l’Italia che cerca un miracoloso pareggio andando avanti all’attacco con tutti i sue giocatori; all’85’ è Capello che riprende una difettosa respinta della difesa polacca e infila il fortissimo Tomaszewski. E’ troppo poco. Il fischio di Weyland designerà la fine anche dell’epoca di Valcareggi, e di Riva, Mazzola e Rivera.

22 novembre 1975 Italia-Olanda; è l’ultima gara del girone di qualificazione per l’Europeo 1976;una squadra in via di rinnovamento ridisegnata dalla coppia Bernandini-Bearzot, affronta i fortissimi arancioni. Per noi la qualificazione è ormai persa da numerose partite, ma l’Olanda è sempre un banco di prova di livello mondiale.E’ l’Italia gioca un ottima partita coniata dalla rete di Capello; gli azzurri dominano gli avversari al punto che negli ultimi dieci minuti l’Olanda comincia una vergognosa melina, evitando di incassare altri gol che potrebbero costare la qualificazione!

23 maggio 1976 Selezione USA-Italia; una tournee inusuale per il Bicentenario dell’Indipendenza americana con tre partite molto particolari; si giocherà anche con il Brasile e poi con l’Inghilterra, nostra prossima avversaria nelle qualificazione ai mondiali del 1978.Con gli americani è Capello a portare in vantaggio gli azzurri al15’, in un incontro più importante per il “colore” del pubblico non avvezzo ancora al “soccer” che le qualità tecniche. La partita finirà 4 a 0.

31 maggio 1976 Brasile-Italia; è una partita veramente brutta dove l’Italia si porta subito in vantaggio con Capello al 2' minuto, rete pareggiata da Gil. Nella ripresa il match diventa quasi una rissa inscenata dai brasiliani; l’arbitro non vede i colpi proibiti dei carioca e l’Italia perde la testa!Con un squadra che ha smarrito il controllo della partita, facile per i nostri avversari segnare altri tre reti con Gil, un giovanissimo ma già bravo Zico e con Roberto, speranza delusa del calcio brasiliano. Sarà un altro 4 a 1, ma da ricordare che nel secondo tempo giocherà …un certo Falcao.

Capello vestirà ancora altre volte la maglia azzurra, anche se la sua ultima presenza, il 22 dicembre del 1976 contro il Portogallo, è ormai prossima.Quattro anni di azzurro e otto reti alcune storiche, ma tutte importanti. Da notare due “doppiette” con Inghilterra e Brasile, e basta solo questo per definire Capello un cannoniere indimenticabile per la storia della nostra nazionale.