domenica, febbraio 12, 2006

Florent Malouda



Unico vero mancino nell’ultima nazionale francese, Florent Malouda ha tutte le carte in regola per vestire in pianta stabile la maglia dei Blu. Questo versatile atleta, che si sta avvicinando a un altro titolo del campionato francese nelle fila del Lione, sta rapidamente affermandosi come una delle opzioni più interessanti per colmare la lacuna sulla fascia sinistra dei Bleus.

“Ho fatto la formazione puntando su Malouda perché sapevo che avrebbe messo in seria difficoltà gli israeliani”, aveva spiegato Raymond Domenech, l’allenatore dei francesi, a Tel Aviv. “Sono molto soddisfatto di come ha giocato, dimostrando un grandissimo talento. Penso che l’avere disputato la Champions League con il Lione abbia migliorato moltissimo il suo gioco”.

È arrivata così un’altra prestazione di rilievo per l’uomo che viene da Cayenne, nella Guyana. Sono infatti pochissimi i giocatori francesi che possono vantare un rendimento come il suo. Uno dei nomi irrinunciabili nella formazione del Lione, Malouda, pare avere portato il proprio gioco su standard eccellenti e la sua presenza sta affermandosi come soluzione a lungo termine anche per la nazionale.

L’ala sinistra ha mosso i suoi primi passi da professionista, a 19 anni, quando militava in seconda divisione con lo Chateauroux. Ben presto fu scoperto da osservatori del Guingamp e dopo una stagione tra le riserve del Brittany gli fu offerta la possibilità di mettersi in mostra con la prima squadra. Impiegato sia a sinistra che dietro le due punte, Malouda inizialmente ha stentato inizialmente ad affermarsi.

La situazione, però, era destinata a cambiare. Il promettente e giovane attaccante Didier Drogba aveva conquistato la fiducia dell’allenatore e del suo staff sin dall’inizio della stagione 2002/2003 e l’intesa tra i due è stata immediata. Insieme erano in grado di spaventare le difese avversarie, tanto che prima della fine della stagione Drogba aveva totalizzato 17 reti, Malouda 10. Ben presto i due si sono trovati contesi dai più importanti club francesi. Mentre Drogba sceglieva il Marsiglia, Malouda decideva di trasferirsi allo stadio Gerland di Lione.

È stata una mossa perfetta, sia per la squadra che per il giocatore. I campioni di Francia avevano voglia di mettersi in mostra sul palcoscenico europeo e Malouda voleva far parte dell’avventura. Nelle stagioni scorse ha presidiato stabilmente la fascia sinistra, sfornando palloni per la spietata coppia di attaccanti composta da Giovane Elber e Peguy Luyindula, capaci di smarcarsi costantemente per andare a finalizzare i suoi cross millimetrici.

Il Lione nel frattempo ha cambiato uomini e modulo d’attacco. E’ stato privilegiato lo sforzo collettivo, valorizzando le qualità dei singoli elementi su cui poteva contare: è così venuto alla luce il talento poliedrico di Malouda.

All’inizio ha dimostrato di essere un ottimo terzino sinistro in una difesa a quattro o a cinque. Malouda ha sorpreso tutti per la naturalezza con cui ha saputo adattarsi alla sfida, trovando ancora tempo e spazio per effettuare i suoi morbidi lanci. Malouda si è poi confermato una superba arma di offesa, posizionata dietro una o due punte, ma anche un altrettanto valido centrocampista difensivo, in grado di contrastare meticolosamente l’avversario senza far passare un pallone. Indipendentemente dal ruolo affidatogli nel corso della stagione, Malouda si è dimostrato un elemento irrinunciabile per il vincente Lione, che si accinge a conquistare un altro titolo nazionale e incute già timore in Champions League.

Chiaramente tutto ciò non potrà che avvantaggiare i Bleus. Alla disperata ricerca di mancini puri, la Francia, nei prossimi mesi, dovrà sicuramente affidarsi a Florent Malouda: un’ottima notizia per Thierry Henry e David Trezeguet.

fifaworldcup.com