venerdì, febbraio 17, 2006

GIANLUCA VIALLI/prima puntata



Gianluca Vialli nasce a Cremona il 9 luglio 1964; quando la sua città festeggia il titolo mondiale del conterraneo Antonio Cabrini, il giovane Vialli è già un pilastro della città della sua squadra. Dalla serie C subito nella serie cadetta, pronto a rilanciare con la sua tecnica innata la formazione lombarda verso nuovi traguardi. Il capelluto ragazzo ha stoffa da vendere e con lui si arriva prima al quarto posto nel 1983, perso la serie A allo spareggio, e poi nel campionato successivo la sospirata promozione. Cremona è in festa, dopo cinquanta anni torna al vertice del calcio italiano.

Il calcio mercato ormai gli punta gli occhi addosso, e sembra che la Juventus, che da anni mantiene ottimi rapporti con la società lombarda, sia pronta ad acquistarlo. Ecco che però entra in scena il petroliere Mantovani, che sfrutta l’indecisione di Boniperti e porta alla Sampdoria il promettente calciatore.

Si vuole costruire una grande squadra e gli uomini ci sono tutti; alla regia Mancini e dal Liverpool lo “storico” Souness, in difesa il baluardo azzurro Vierchowod e in porta Ivano Bordon. Dopo 105 partite e 23 reti Gianluca lascia la squadra della sua città per la maglia blu cerchiata. Nel frattempo Vialli è entrato nel giro della nazionale giovanile di Vicini, e farà parte di quella squadra che sfortunatamente perderà il titolo europeo di categoria con la Spagna ai calci di rigore.

Il binomio Vialli – Vicini farà ancora parte della storia della nazionale. La prima stagione a Genova comunque è positiva, si vince la Coppa Italia. Il 1985 rimane un anno di grande soddisfazione; Enzo Bearzot lo chiama in nazionale dove debutta il 16 novembre in una amichevole contro la Polonia. La Samp conclude un non brillante campionato (è undicesima) ma arriva la convocazione fra i ventidue per la trasferta al mondiale messicano; per Gianluca una triste presenza contro la Francia, nella partita di conclusione dell’epoca di Bearzot. Entrato nella ripresa, con i capelli rasati a zero, anticipando il look degli anni juventini, Gianluca tenta di dare un po’ di dinamicità ad una formazione ormai nettamente superata.

Incomincia un periodo fortunato per lui e per Sampdoria che diventa protagonista del calcio italiano; un sesto ed un quarto posto mentre Vicini deve costruire insieme a Vialli la nuova nazionale per gli europei del 1988; ecco arrivare Mancini, Donadoni, Zenga, Giannini, tutti gli uomini della sua squadra giovanile. Nel girone di qualificazione alla Coppa Europa abbiamo la Svezia, squadra alquanto ostica.La partita capolavoro del sampdoriano si gioca il 14 novembre 1987; vinciamo contro gli scandinavi per 2 a 1 con due gol di Vialli di grande abilità. Ormai i paragoni di sprecano e molti lo affiancano a Gigi Riva;Gianni Brera conia il termine di “Stradivialli”, per la sua fluidità di gioco che lo porta ad avvicinarsi di più alla fantasia di Omar Sivori.

Nel 1988 il quarto posto in campionato è la seconda Coppa Italia; con lui sempre il gemello Mancini e poi Cerezo, Pagliuca, Pari, Dossena…

Lo scudettato Milan di Berlusconi e la Juventus vogliono l’ala della nazionale, ma nessuna storia per una squadra che Mantovani sta rendendo grandi;Vialli rimane a Genova. L’Europeo comunque rilancia l’appannato calcio azzurro; si pareggia contro la Germania, rete di Mancini, si batte la Danimarca e la Spagna con un gol di Vialli, poi l’URSS in semifinale ci piega con due reti in pochi minuti. La squadra azzurra di Vicini comunque è ritornata ad essere una compagine di grande valore.

Torneo 1989, la Samp arriva quinta e in campo internazionale sfiora la vittoria in Coppa delle Coppe; in finale verrà superata dal Barcellona per 2 a 0;la stagione viene però valorizzata dalla conquista della terza Coppa Italia dell'era Mantovani. Arriva l'anno dei mondiali e Vialli e compagni finalmente conquistato il primo titolo internazionale;: la Coppa delle Coppa 1990 superando in una fantastica finale a Goteborg l’Anderlecht. Dopo i novanta minuti finiti a reti bianche ecco i supplementari dove Vialli realizza una doppietta in solo tre minuti. E’ la prima grande vittoria fuori dall’Italia per la Sampdoria e per Gianluca. Iniziano i mondiali e tutti lo aspettano come grande protagonista della manifestazione; ma la storia sarà purtroppo diversa.

continua....