venerdì, febbraio 17, 2006

HELMUT HALLER



E’ stato direttamente il presidente Dall’Ara ad andarlo ad acquistare in Germania, si voleva costruire un grande Bologna e lui era il calciatore giusto.E’ stato il primo grande giocatore tedesco di rilievo nel nostro campionato;biondo, e di aspetto poco gentile ecco arrivare in Italia Helmut Haller.Nel suo paese era oramai una certezza; cresciuto nella squadra della sua città, l’Augsburg FC, aveva appena concluso i mondiali in Cile; è il 1962 è la Germania Ovest, dopo aver superato la prima fase nel girone dell’Italia, cade nei quarti di finale superata dalla Jugoslavia.

Haller gioca quella sfortunata partita ma appena torna a casa l’offerta di giocare nel Bologna è alquanto lusinghiera, ben 150 milioni dell’epoca! Il suo allenatore nei rossoblu è Fulvio Bernardini che capisce le grandi doti del giovane tedesco, che lo considera il giocatore migliore del campionato dopo Rivera. Sotto le due torri gioca da titolare e la sua padronanza e la sua tecnica porta la stampa sportiva a coniare espressioni alquanto colorate.

Haller diventa il calciare che ha “due mani ai posti dei piedi” e “può collocare il pallone dove vuole”; dopo una buona prima stagione, il Bologna arriva quarto ed Haller segna 8 reti, ecco il campionato 1963-64 quello dello storico scudetto. La formazione è di grande qualità; come non ricordare campioni dal calibro di Nielsen, Pascutti, Bulgarelli, Perani, Janich. E’ il torneo che vede il lungo duello con l’Inter di Herrera con il quale il Bologna termina a pari punti.

Tutto si gioca nello spareggio con un Inter demotivata che forse sazia dopo la vittoria in Coppa Campioni non si prepara adeguatamente alla grande sfida; Mazzola si sposa e Suarez passa una breve vacanza a Parigi mentre Bernadini porta i suoi già in ritiro. All’Olimpico sarà 2 a 0. La squadra di Bernardini comincia un ciclo che lo porterà a sfiorare lo scudetto due anni dopo. Nel 1966 l’Inter si riprende il tricolore con quattro punti di vantaggio sui rossoblu guidati da un Haller in grande spolvero che realizza dodici reti. Arriva l’estate del mondiale in Inghilterra e mentre il suo amico Bulgarelli affonda infortunato nella disfatta coreana, Haller diventa un vero protagonista del mondiale e insieme alla giovane stella Beckenbauer è il vero leader dell’attacco germanico. La sua nazionale perderà in finale contro l’Inghilterra, suo il gol del momentaneo vantaggio per 1 a 0 all’inizio della partita, ma in quella ottima Germania lui è il vero protagonista; con ben sei reti e due doppiette giungerà al secondo posto della classifica dei cannonieri, superato solo dalla star Eusebio.

Incomincia un periodo non positivo nel nostro paese; Fulvio Bernardini lascia il Bologna e prima Scopigno poi Carniglia non creano un felice gruppo di lavoro; Haller non riesce ad essere il protagonista di prima; nella stagione 67-68 realizza un solo gol. Le critiche si accendano; molto sostengono che addirittura sta prendendo chili su chili e la sua potenza e la sua velocità sono solo un ricordo. Haller è amareggiato dalle severe ed ingiuste critiche e dai frequenti litigi che nascono con la punta del Bologna Nielsen; per lui tutto è pronto per un ritorno in Germania dove viene considerato un atleta di prima grandezza.

All’improvviso arriva la Juventus in via di rinnovamento che offre ben 400 milioni al Bologna. L’affare si conclude subito ed eccolo giungere alla corte di Herrera Heriberto, che lo mette subito sotto cura e per renderlo veloce e scattante come un tempo. I risultati si vedono ad Haller diventa subito titolare.Sono gli anni della ricostruzione in casa bianconera e mentre il mondiale in Messico lo vede dalla panchina, ormai le punte tedesche si chiamano Muller ed Hoenes, ecco che i bianconeri sotto la cura di Vycpalek ritornano alla conquista dello scudetto dopo un lustro; è il torneo 71-72 e Haller segna cinque reti e gioca 23 partite; la stagione successiva si gioca in coppa Campioni; la sua esperienza in campo internazionale viene considerata dal Vycpalek ed Haller gioca sei partite segnando una rete e porta la squadra alla finale contro il grande Ajax. In campionato arriva l’ultima giornata e tutto sembra deciso a favore del Milan. Invece vi è un grande colpo di scena finale e i bianconeri vincono lo scudetto proprio sul “filo di lana”. Haller è presente nella Juventus nell’ultima giornata quando giocando all’Olimpico supera la Roma mentre la Lazio pareggia a Napoli e il Milan viene beffato a Verona. Per Haller un terzo titolo di campione d’Italia ma proprio in quello stadio dove aveva vinto nove anni prima il suo primo scudetto gioca l’ultima partita nel nostro campionato, ma non nella Juventus. Pochi giorni dopo a Belgrado finale di CoppaCampioni; Haller è in panchina ed entrerà nell’ultima mezzora al posto di Bettega per cercare di recuperare la rete Cruyff che condannerà la Juventus alla sconfitta nel torneo europeo. Per Haller un addio del nostro calcio da vero protagonista.

LA TABELLA ITALIANA DI HALLER
62-63 BOLOGNA A 34 8
62-64 BOLOGNA A 34 7
64-65 BOLOGNA A 30 11
65-66 BOLOGNA A 31 12
66-67 BOLOGNA A 29 9
67-68 BOLOGNA A 21 1
68-69 JUVENTUS A 25 6
69-70 JUVENTUS A 27 3
70-71 JUVENTUS A 23 5
71-72 JUVENTUS A 23 5
72-73 JUVENTUS A 18 2