venerdì, febbraio 03, 2006

Hirayama, una torre per il Giappone



by FIFAworldcup.com

Alto, potente e con l’istinto per il gol: queste le caratteristiche di Sota Hirayama, giovane attaccante nipponico che milita nel campionato olandese. La prima convocazione da parte del c.t. Zico sembra essere soltanto una questione di tempo.

Da quando è approdato lo scorso agosto all’Heracles Almelo, in Olanda, la parabola ascendente del ventenne poderoso attaccante è stata davvero straordinaria.

L’eccellente rendimento con la matricola olandese non è passato inosservato in Giappone, dove le gesta di Hirayama, poco conosciuto fino a poco tempo fa, sono state accolte con grande enfasi.

Viste le difficoltà di molti campioni asiatici a conquistarsi una maglia da titolare nei club europei, non sorprende l’enorme interesse che ha suscitato in Giappone la figura di Hirayama. I tifosi e la stampa discutono di un'eventuale convocazione da parte di Zico, e lo stesso presidente della Federcalcio nipponica (JFA), Saburo Kawabuchi, sembra favorevole all’ipotesi.

"Il c.t. Zico sta seguendo Sota e potrebbe convocarlo se dovesse mantenere questo stato di forma", ha dichiarato Kawabuchi dopo che Hirayama era andato in gol, il 21 gennaio, nella sconfitta per 2-1 dell’Heracles per mano dell’RBC Roosendaal.

Primi calci
Hirayama non sembra aver risentito minimamente del salto dal calcio amatoriale a quello professionistico, essendo passato all’Heracles direttamente dalla Tsukuba University, dove del resto la sua abilità in zona gol non era certo un segreto. Nato il 6 giugno del 1985 a Fukuoka, nell'isola di Kyushu, Giappone meridionale, Hirayama ha iniziato a giocare a calcio all’età di otto anni. A differenza di molti ragazzi che hanno iniziato a tirare i primi calci dietro la spinta di genitori appassionati, Hirayama ricorda che nel suo caso: "I miei genitori non hanno mai seguito il calcio, fino a quando non hanno scoperto che non potevo vivere senza".

Le doti del ragazzo hanno attirato l’attenzione delle squadre di club, in particolare, dopo le ottime esibizioni con la sua scuola, Kunimi, in occasione dei campionati nazionali assoluti a livello di scuole superiori. Grazie alla sua potenza nel gioco aereo e al fiuto del gol, Hirayama ha disputato tre edizioni consecutive dei campionati, a partire dal 2001, conquistando il titolo di capocannoniere nel 2002 e 2003. Nel 2003 si è messo in evidenza anche con la maglia del Giappone durante il Campionato del Mondo Giovanile FIFA disputato negli Emirati Arabi Uniti, quando, schierato a partita in corso, ha realizzato l’unico gol dell’ultima partita della fase a gironi contro l’Egitto, regalando al Giappone il primo posto nel raggruppamento. È andato poi ancora a segno nel quarto di finale contro il Brasile, realizzando il gol della bandiera nella sconfitta per 5-1.

Componente della spedizione nipponica ai Giochi Olimpici del 2004, Hirayama ha confermato i progressi nei dodici mesi successivi, rivestendo un ruolo da protagonista ai Mondiali Under 20 in Olanda, dove è partito titolare in tutte e quattro le partite disputate dal Giappone e segnando un gran gol di testa nella sconfitta per 2-1 contro i padroni di casa. "Il mio gol più bello finora", ha affermato il giocatore.

Germania nel mirino
Il tratto distintivo di Hirayama è l’abilità nel gioco aereo, in un Paese come il Giappone dove i gol di testa hanno un valore speciale. Dall’alto dei suoi 191 cm. di altezza, ben al di sopra della media nazionale, Hirayama sarebbe sicuramente un’arma in più per un reparto offensivo che fatica a finalizzare una manovra ammirevole. "Siamo carenti in fase di finalizzazione, nonostante il numero di palle-gol che creiamo anche contro le nazionali più forti", ha dichiarato Zico a gennaio sul sito web della Federcalcio giapponese. Come si colloca, quindi, Hirayama nei piani del tecnico? "Mi fa piacere che Hirayama stia facendo bene con il suo club, ha sicuramente acquisito esperienza importante e, inutile dirlo, potrebbe essere convocato", spiega il selezionatore brasiliano.

L’esperienza maturata nel campionato olandese e la capacità di mettere in difficoltà i prestanti difensori europei devono avere certamente dato fiducia a Hirayama, che si dice pronto a giocarsi le sue chance. Parlando attraverso il suo sito web, il giocatore ha riconosciuto di pensare al Mondiale: "Sogno di rappresentare il mio Paese e, malgrado la mia giovane età, penso di meritarmi questa possibilità". Adesso tocca a Zico offrirgliela.