mercoledì, febbraio 08, 2006

Hugo, il difensore che la Sampdoria strappò al Real

di Marco Frattini

Era l’estate del 1997. La Sampdoria la stagione precedente aveva conquistato una brillante qualificazione alla Coppa Uefa ma, complici le partenze di Mancini ed Eriksson destinazione Lazio, la squadra in estate era stata rifondata. Dall’Argentina arrivarono il tecnico Luis “El Flaco” Menotti ed il suo pupillo Angel “Matute” Morales. Vennero inoltre acquistati Castellini dal Perugia, Tovalieri, l’anno prima 16 reti con il Cagliari, Scarchilli dal Torino, Boghossian dal Napoli e Klinsmann dal Bayern Monaco. Questi, uniti alle conferme di Montella, Veron, Laigle, Mihajlovic e Karembeu, facevano sognare i tifosi. L’unico problema della squadra era il terzino sinistro, avendo appurato l’inaffidabilità del giovane Pesaresi. Ma ecco che in una calda giornata di Agosto viene annunciato il grande colpo: la Sampdoria, grazie ad un blitz del proprio operatore di mercato Emiliano Salvarezza (vero e proprio demiurgo di meteore) ha soffiato, nientemeno che al Real Madrid il terzino sinistro emergente dello Sporting Braga e capitano dell’under 21 portoghese Miguel Fernandes Vieira “Hugo”. Il giorno della presentazione i tifosi doriani, speranzosi di trovare al loro cospetto un massiccio ed imponente nuovo-Briegel, incontrano però la loro prima delusione. Il nuovo arrivo è mingherlino, ha una faccia triste, e nonostante i soli 21 anni si trova a dover già affrontare un incipiente calvizie. Ma pazienza, “dopotutto se lo voleva il Real…”
Pronti, via, e dopo poche settimane di allenamenti il giocatore è già in infermeria, motivo: una misteriosa pubalgia. Due panchine poi alla settima giornata l’esordio in A, non dei più felici, Sampdoria-Milan 0-3, e due gravi esitazioni su altrettante reti di Gorge Weah, e la partita dopo è di nuovo panchina. Alla nona giornata Boskov rileva Menotti sulla panchina blucerchiata e da quel momento per il difensore lusitano, che vista la scarsa mobilità oramai è considerato difensore centrale a tutti gli effetti, si apre qualche spazio in più visto il cambio di modulo, da 4-4-2 a 5-3-2, che prevede due centrali marcatori. Dietro alla coppia titolare Mannini-Castellini vi sono lui e Mamar Djeng a giocarsi il posto di prima riserva ed alla fine della stagione Hugo avrà collezionato 19 presenze, perlopiù subentri.
L’anno successivo è di nuovo rivoluzione. Spalletti è il nuovo allenatore, e nel reparto arretrato doriano partono Mihajlovic, sostituito da Grandoni, Mannini, fine carriera, e Oumar Djeng. Al posto dei due centrali vengono acquistati l’ex milanista Nava e Nenad Sakic, dal Lecce. Hugo dovrebbe trovare più spazio, ma dopo alcuni allenamenti ecco riaffiorare l’antico problema: la pubalgia. Così dopo poche giornate viene preso in prestito dal Parma Saliou Lassissi, e gli spazi per il difensore portoghese si restringono ulteriormente. La stagione è tormentata, Spalletti è esonerato per poi essere richiamato dopo il fallimento della coppia Platt-Veneri, ma alla fine la Sampdoria retrocederà. Hugo trova un pò di spazio nell’undici titolare a metà campionato, e a fine campionato avrà collezionato 15 presenze, appena 6 da titolare.
La stagione 99-00, in Serie B, con Ventura in panchina, vede affiorare i primi problemi economici di Enrico Mantovani. Hugo nella serie cadetta trova maggior spazio, collezionerà 25 presenze, ma la squadra arriva quinta e a fine anno il nostro si sente sprecato per la B italiana e fa ritorno in patria, svenduto per due soldi allo Sporting Lisbona. In Portogallo appena 60 presenze in 5 anni condite però da 3 gol, gioia mai avuta nel campionato italiano.
Di Hugo a Genova sono rimaste famose due curiosità. La prima: il giocatore in tre anni di Sampdoria non ha mai fatto la sua comparsa sulle figurine dell’Album Calciatori Panini, ma è sempre stato inserito tra gli “altri giocatori”, tanto che molti tifosi non sapevano neanche che fisionomia avesse. La seconda è una perla del Maestro, Vujadin Boskov. Durante un’intervista un giornalista gli chiese dell’emergenza difensiva che attraversava la Sampdoria, con Djeng infortunato, e Castellini in preda a problemi personali. Boskov senza battere ciglio rispose: “Se non gioca Castellini io mettere Hugo. Altro non hay!”