mercoledì, febbraio 15, 2006

"IL CALCIO ILLUSTRATO"


Nato nel 1931, racconterà per più di quarantanni le vicende del nostro calcio

Basta andare in qualsiasi mercatino dell’antiquariato per vederlo preziosamente vestito in una busta di plastica trasparente,mentre occhieggiano immagini in bianco e nero di sudati calciatori, di portieri battuti, di cross potenti e acrobatiche rovesciate. Un giornale che “urla” gli eroi di una domenica di tantissimi anni fa, quando le partite “si raccontavano “ alla radio.Stiamo parlando del “Il Calcio Illustrato” , settimanale autentica bibbia dell’informazione sportiva.

In questo articolo presentiamo la storia di questo giornale, autentico oggetto di una attento collezionismo degli amanti della storia del calcio.

Il primo numero fu pubblicato il 1° dicembre 1931, è il direttore e fondatore fu Leone Boccali.

Basti pensare che in quel periodo il calcio stava sempre diventando più popolare, era appena nato il girone unico ed ecco uscire in edicola, ogni mercoledì una pubblicazione sicuramente innovativa e rivoluzionaria per quel periodo. Un settimanale tutto dedicato al calcio, ricco di articoli, con dati, statistiche, tabellini di ciascun incontro della domenica e poi ricchissimo di fotografie.

Inoltre la partita della domenica era raccontata dai disegni di Carmelo Silva, che commentava le azioni salienti con arguzia e simpatia.Il “Calcio Illustrato” era qualcosa di veramente eccezionale e questa condotta editoriale fu portata avanti nel tempo, unica informazione calcistica in alternativa a quella dei quotidiani e dei rari cinegiornali di quel periodo.

Ecco celebrare le vittorie nella Coppa del Rimet del 1934 e 1938, e poi l’arrivo della guerra. Le pubblicazioni continuarono regolarmente fino al numero 29 del 20 luglio 1943, il giorno dopo il bombardamento di S.Lorenzo a Roma. Uno stop sofferto di alcuni mesi e poi il ritorno il 6 gennaio del 1944, in sintonia con il primo numero del nuovo anno.

Inizia le stampe del periodo di guerra, che sono raccolte in 35 numeri stampati fino al 31 agosto del 1944. Le ultime quattro edizione del “Calcio” sono delle vere rarità collezionistiche perché oltre alle notizie sportive allegavano anche due popolari settimanali della Rizzoli, “Novella” e “Annabella” che furono stampati con mezzi di fortuna, dopo il bombardamento della casa editricein Piazza Carlo Erba e la distruzione di tutto il suo archivio.

Più di un anno per ritornare in un paese in fase di ristrutturazione.E’ il 10 ottobre 1945, ed esce il primo numero. Due settimane dopo il numero 3 fino al 25 aprile del 1946, il giornale fu pubblicato in due diverse edizioni. Una per il nord e una, con data del giorno dopo, per il centro-sud. Quest’ultima era ovviamente la più ricca, visto che conteneva anche l’edizione “nordica”.

Il motivo di questi due differenti giornali nasce dal fatto che sia il campionato del dopo guerra era diviso in due distinti gironi, sia che la distribuzione in un momento così particolare era decisamente non facile. Passata la fase post-bellica, la grande svolta è legata al numero 44 del 30 ottobre del1958 quando al vertice del giornale, dopo quasi trenta anni, Leone Boccali vende la testata ad una edizione romana. Si cambia sede e direttore. A gestire il settimanale di successo è Antonio Girelli.

Per molti è veramente la fine di una epoca, non legata al giornale, che continua a vendere benissimo, ma ad un modo di raccontare il calcio. Infatti aumenta lo spazio dedicato allo sport su tutti i quotidiani e la televisioni diffonde ormai le immagini di quel calcio che veniva solo raccontato sulle pagine del prestigioso settimanale. I tempi stanno cambiando. E anche i direttori si susseguono in pochi anni. Arrivano al vertice della redazione romana Maurizio Baredson, Giuseppe Melillo, Rodolfo Sabbatici fino a Luigi Jadicicco. Con si arriva al triste numero del 7 agosto 1966 quando apparve l’inserzione “Riprenderemo le pubblicazioni con il numero del 4 settembre”.

Un “Calcio Illustrato” che non arrivò mai in edicola.

Per molti il giornale è ormai un ricordo del passato, mentre il ritorno “settembrino” avverrà ben quattro anni più tardi, il 22 settembre 1970.

Tutto sembra ritornare indietro, la sede ritorna a Milano e il direttore è Alberto Ballarin. Il giornale continua le sue pubblicazione come settimanale fino al 20 giugno 1972, con il numero 25. Poi un numero unico per luglio/agosto e dal numero 27 ecco che il “Calcio Illustrato” diventa mensile. Poi la lenta decadenza della pubblicazione, che perde la grande caratteristica del suo successo, quella di una informazione completa ed immediata. Il giornale assume una forma grafica più modesta, poche foto e articoli che di attuale non hanno più niente.

Il “Calcio Illustrato” sospende le pubblicazione nel 1974. Da allora comincia la sua leggenda e il calcio raccontato di molti anni continua a vivere sulle pagine fragili ed ingiallite di un giornale che ha fatto sognare generazioni di tifosi.

Nella foto una copertina relativa alle Olimpiadi di Roma del 1960 il primo da sinistra e'Gianni Rivera .