giovedì, febbraio 09, 2006

Il poeta


riallacciandoci in corsa al racconto dell scudetto 75 76 del Torino , approfondiamo ulteriormente la scheda di Claudio Sala da fedegranata.it

Capataz, Claudio Sala, mitico, ineguagliato Capitano del grande Toro degli anni '70. Il Toro dello scudetto, il Toro furioso padrone dei derby, il Toro..semplicemente. Il poeta era il nostro Capitano, meravigliosa ala destra, trascinatore indomabile, spettacolo.. Lo spettacolo si rivela al suo amato pubblico quando il pallone passa, arriva al numero 7. Scardinare le difese era il mestiere del Capitano.. Corsaro, bucaniere della fascia destra. Dribbling, spellarsi le mani per un dribbling.. Padrone assoluto del pallone, tecnica eccellente, cross.. cross per le punte, la bellezza di un cross.. il Poeta recita i suoi versi. Guardare Claudio Sala e scoprire l'arte, l'arte del calciatore, Picasso del prato verde. Da Claudio le giocate più belle, quale fantasia può nascere da un campo di gioco. Favoloso Capitano, forte, stupendo baffo Capataz.

Debutto nel Monza
Il debutto é targato 1965/66 con i biancorossi monzesi. L'esordio é grandioso..Claudio gioca altri due campionati con i lombardi, cresce, convince, stupisce, ed il Napoli lo acquista per 100 milioni più due giocatori. Sala ha tocchi da campione vero, vive momenti da fuoriclasse autentico, puro, magnifico..

Il Grande Acquisto di Pianelli
Tutti i maggiori club italiani si muovono per guardare, per studiare il Poeta.. E' Pianelli a mettere sul piatto l'unica cosa concreta.. i soldi. 470 milioni di lire nelle casse del Napoli, un campione, un' artista al Filadelfia. Claudio Sala poi si trasforma, e da grande spettacolare calciatore fine a se stesso trova prima con Giagnoni e soprattutto con Radice la sua vera identità tattica. Radix lo piazza sulla fascia destra ad avvolgere, a ghermire, ad arrivare sul fondo di qualsiasi difesa avversaria. Quella fascia sarà sua per sempre..mai più nessuno come lui. Terzini saltati, dribblati, umiliati e...

..Crossare per la Vittoria
..Un cross, un passaggio nel cuore dell' area avversaria, spiovente che taglia la giugulare di una qualsiasi squadra. L' onore del tocco finale e la gloria regalata ad un compagno. Regista che costruisce il gol.. Gol partorito da una finta, una veronica, arte e potenza, Picasso e Saladino. Difese impazzite, difese impotenti, come ingabbiare il Poeta, come fermare le sue rime, i suoi versi, il suo baffo feroce. Si, Claudio Sala faceva paura, la sua bravura faceva paura, il suo dribbling a devastare il morale di chi lo doveva marcare. Il baffo, complice una brutta situazione finanziaria del Torino, viene ceduto al Genoa dove conclude la sua bella carriera. Claudio torna poi ad insegnare calcio ai nostri ragazzi, alla Primavera granata che con lui continua a vincere. Nel 1988 sostituisce il suo mentore Radice alla guida della prima squadra.. La squadra non c'é, Capataz non riesce a salvarci e per noi, per lui, arriva un grandissimo dolore..Pazienza grande Capitano. Ciao Poeta, la tua arte é racchiusa nel cassetto del nostro cuore.