giovedì, febbraio 09, 2006

José Arnulfo Montiel..17 anni



Talento, tempismo e maturità sono le qualità che fanno del giovane centrocampista José Montiel la punta di diamante della spedizione paraguaiana, in cerca di gloria a Germania 2006. Grazie a una serie di prestazioni convincenti, il Paraguay sta insidiando il primato dei pesi massimi del calcio sudamericano. L'accurata preparazione è stata la chiave di volta per il successo del calcio guaraní,

le cui speranze sono riposte nei giovani talenti che formano l'ossatura di una formazione completamente rinnovata. La prova del nove saranno i prossimi Mondiali.

Mentre José Luis Chilavert, Celso Ayala, Catalino Rivarola, Estanislao Struway e Jorge Campos hanno ormai dato l'addio al calcio giocato, i veterani Carlos Gamarra, Denis Caniza, Roberto Acuña e José Cardozo sono ancora in attività e si affiancano a volti nuovi come Justo Villar, Carlos Paredes, Roque Santa Cruz e Nelson Haedo Valdez. Ma la fucina di talenti lavora senza sosta: è in arrivo una terza ondata di giovani, capitanati dal 17enne José Arnulfo Montiel, astro nascente del calcio paraguaiano.

Crescita fulminea
José Montiel, detto Monti, è nato il 19 marzo 1988 a Itaguá. Ultimo di quattro figli, ha mosso i primi passi nel mondo del calcio con la squadra della sua città, il Club Olimpia. Per un curioso scherzo del destino, è stato notato dagli osservatori di un altro Club Olimpia, la più antica e blasonata formazione paraguaiana, e subito tesserato. Il centrocampista centrale, dotato di ottimi piedi e perfetta visione di gioco, ha esordito il 12 febbraio 2004 contro il Sol América e da allora non ha più guardato indietro. "Non ho avuto paura, è stato tutto assolutamente naturale. Non ho sentito il peso di indossare quella maglia, né penso che lo sentirò mai", ha assicurato all'epoca il ragazzo, mostrando un notevole grado di maturità per un ragazzino di 16 anni.

Montiel si è impegnato al massimo per consolidare il posto da titolare e i suoi sforzi sono stati ripagati dalla convocazione in nazionale per i Campionati sudamericani Under 15, che si sarebbero svolti proprio in Paraguay. La frattura alla tibia a tre mesi dall'inizio del torneo ha rischiato però di comprometterne la partecipazione e ben pochi credevano che avrebbe recuperato in tempo per la gara di apertura, in programma l'11 settembre. E invece, contro ogni pronostico, Monti ha giocato 17 minuti del primo incontro e 42 del secondo, sufficienti per riconquistare il suo posto nell'undici iniziale. Montiel ha avuto un ruolo decisivo nella conquista del titolo vinto ai rigori contro la Colombia, insaccando dal dischetto con estrema freddezza.

La seconda esperienza con la maglia albirroja è avvenuta nell'aprile dell'anno seguente, durante la fase di qualificazione ai Mondiali Under 17. Montiel ha impressionato per qualità e quantità mettendo a segno tre reti, una delle quali nell'ultima sfida del girone contro il Brasile, anche se la gioia per il gol è stata soffocata dalla delusione per la mancata qualificazione. "Spero che questa esperienza ci aiuti a maturare. Fallire la qualificazione ai Mondiali è un duro colpo per il Paraguay", ha dichiarato dopo l'eliminazione.


Fair Play, primo gol e chiamata in nazionale
L'elevato rendimento con l'Olimpia ha dato il via all’inarrestabile cammino di Montiel verso l'esordio con la nazionale maggiore. Il 4 maggio, in occasione di un derby incandescente con il Cerro Porteño, ha ricevuto per la prima volta il premio Fair Play. A centrocampo, dove infuriava la battaglia, hanno brillato soprattutto la classe e la compostezza di Montiel. Era solo l'inizio: due settimane dopo, nella partita contro il Libertad, avrebbe segnato la sua prima rete con la maglia dell'Olimpia.

Le sue performance hanno attirato l'attenzione di diversi club europei. Il primo contatto è stato con gli svizzeri del Basilea, ma l'affare è poi saltato. Subito dopo si è fatta avanti l'Udinese, che ha deciso di tesserare il giocatore, lasciandolo però parcheggiato all'Olimpia di Asunción fino a giugno 2006. Nell'amichevole di gennaio contro il Venezia, Montiel ha siglato la rete del definitivo 3-0 per i friulani, iniziando nel migliore dei modi la sua prossima avventura italiana.

La sua presenza a Germania 2006 è tutt'altro che scontata, ma ha già avuto il battesimo di fuoco con la nazionale maggiore. Il c.t. Aníbal "Maño" Ruiz lo ha infatti schierato nelle ultime due gare di qualificazione e Montiel si è dimostrato alquanto sorpreso. "Non me l'aspettavo assolutamente, ma ora che ho una chance farò in modo di non deludere le attese. Sono pronto", ha affermato con convinzione dopo aver ricevuto la buona notizia.

Il suo esordio ufficiale è avvenuto l'8 ottobre 2005, giorno in cui il Paraguay ha sconfitto 1-0 il Venezuela staccando il biglietto per i Mondiali. Montiel ha giocato solo 13 minuti, ma sono bastati per garantirgli un posto da titolare nell'incontro con la Colombia. Nonostante la sconfitta casalinga per 1-0, Monti è stato acclamato da stampa e tifosi. "È un sogno che diventa realtà. L'applauso? Mi ha caricato. Adesso devo impegnarmi il doppio per non deludere i miei sostenitori. Questo è un nuovo punto di partenza per me", ha dichiarato nel dopopartita, facendo sfoggio di grande modestia.

Il c.t. del Paraguay, Ruiz, ha espresso parole di elogio per il talentuoso centrocampista: "Non capita spesso di trovare un giovane così dotato tecnicamente e capace di diventare l'idolo della folla dopo una sola partita. Fuoriclasse del genere hanno bisogno solo di tempo per emergere, come dimostrano i grandi campioni sbocciati in Argentina, Uruguay, Spagna, Inghilterra, Italia e anche in Paraguay.

Alla vigilia della sfida con la Colombia, Montiel ha fatto capire chiaramente di che pasta è fatto. Siccome il Paraguay era già qualificato, i giornalisti gli hanno domandato se la squadra non sarebbe scesa in campo svogliata. La risposta di Montiel è stata perentoria: "Sto lottando per un posto ai Mondiali, quindi io darò il massimo". Parla già come un vero professionista...

fonte fifaworldcup.com