domenica, febbraio 19, 2006

La GEA e la Preparazione H/SECONDA PUNTATA

e proseguiamo la navigazione tra i bruciori di culo e le malefatte della GEA.
Stavola si parla di Juve, Milan, Perugia, Lazio e i nomi che vengono fuori (Mazzone) lasciano esterrefatti. Leggiamo di Perugia Lazio e Perugia Juventus....

"La partita era stata già aggiustata, doveva vincerla la Juventus - accusa Gaucci -, Moggi aveva già fatto il contratto con Mazzone e Pieroni per farli andare l'anno dopo al Torino. Io mi imposi e visto che già l'anno passato ero stato minacciato dai tifosi della Lazio per quella gara persa con il Milan che fece vincere lo scudetto ai rossoneri, il martedì prima della gara mi recai a Perugia per parlare con i giocatori. Mazzone era davanti alla porta e non voleva farmi entrare nello spogliatoio, ma gli dissi che era un dipendente e lo feci uscire. Ai giocatori dissi che la partita era stata accomodata e che, se avessero fatto ciò che altri avevano già deciso per loro, li avrei mandati due mesi in Cina a disputare amichevoli e che al ritorno avrebbe giocato la Primavera, perchè tutti avrebbero dovuto sapere che si erano venduti la partita. Pieroni poi se ne andò a fare il direttore sportivo al Torino".


ED ECCO ANCORA UNO SCATENATO VINCENZO MORABITO SU LAZIO.NET CHE PARLA DI QUELLA PARTITA :
Io ho assistito ad entrambe le partite, Perugia-Milan e Perugia-Juventus, in tribuna molto vicino a Gaucci e notai delle anomalie già durante quel Perugia-Milan. Ricordo Gaucci che dopo 25 minuti dall'inizio dell'incontro iniziò a telefonare alla panchina chiedendo la sostituzione di Matrecano. Pronunciò diverse volte alcuni nomi di giocatori dicendo "si sono venduti".
Dico solo che sarebbe più corretto che Gaucci si presentasse dai magistrati facendo nomi e cognomi per consentire di arrivare alla verità. In caso contrario meglio tacere.

E ADESSO LEGGIAMO...
Intervista a Pieroni di un anno fa:
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Se devo ricostruire chi me l'ha fatta pagare, Moggi è in cima ai pensieri". Lo scontro tra i due prende corpo il 14 maggio del 2000 quando il Perugia di Mazzone, in una domenica folle di diluvi e sospensioni, batte 1-0 la giu***tus e le nega lo scudetto. La giu***tus di Lippi e di Moggi (ndr in effetti in panchina c'era Ancelotti e non Lippi...). Pieroni racconta: "Il martedì che precede la gara mi avvicina il presidente Gaucci, un uomo per cui ho lavorato tanto e che mi ha fatto ricco, un presidente generoso che viaggia con gioielli e tagli da 500 euro nei tasconi del Mercedes, ama fare regali lui. "Pieroni", mi dice Gaucci, "se contro la gi*ve non giochiamo alla morte e non vinciamo metterò in discussione il nostro rapporto, passato, presente, futuro". La Lazio non poteva perdere lo scudetto a Perugia per due anni di seguito. Avrei scoperto in seguito che Capitalia, già nel consiglio di amministrazione della Lazio, nel Duemila aveva già in pegno tutte le azioni del Perugia".

La giu***tus? "Ricordo una strana telefonata. Il venerdì, era Francesco Cimminelli". L'amministratore del Torino? "Lui, imprenditore dell'indotto Fiat, vicino alla giu***tus e a Luciano Moggi. Cimminelli voleva vedermi con urgenza, aveva da propormi un incarico al Torino. Gli dissi di aspettare Perugia-giu***tus". Domenica 14 maggio gli umbri si giocano tutto, nonostante siano già salvi, e una gi*ve senza gambe perde il campionato. "Moggi non me l'ha mai perdonato". Spiega Pieroni: "Il martedì raggiunsi Cimminelli nel suo ufficio di Borgaro Torinese, alla Ergom. Mi offrì un contratto di tre anni, tre miliardi netti. Firmai e in pochi giorni la stampa sportiva locale montò una dura campagna contro di me. Puntuale arrivò la contestazione degli ultrà: in settemila sotto la sede contro il sottoscritto. Credo siano stati aizzati. Una settimana e Cimminelli si fece vivo: "Pieroni, non se ne fa nulla - mi disse - qui c'è un'incompatibilità ambientale". Avevo un contratto firmato e la Lega di Franco Carraro fece finta di non sapere. Per riparare il danno il patron del Torino mi offrì 600 milioni, li avrei investiti sull'Ancona. Quello che ho sempre sospettato, e cioè l'intervento di Moggi sulla dirigenza granata come ritorsione per Perugia-giu***tus, è diventato un elemento del processo in corso ad Ancona. L'avvocato Maglione, dirigente di calcio, lo ha dichiarato al pm: "Pieroni al Torino è stato bruciato da Moggi"".

da lazio.net

Preparazione H come se piovesse per la GEA e i mafiosi del calcio...
EFFE LIPPER PER FONDAZIONE BONARDA