sabato, febbraio 18, 2006

La Spagna attende Raul e Xavi


by FIFAworldcup.com


I Mondiali di Germania incombono e il c.t. spagnolo Luis Aragonés ha molte cose a cui pensare. Lo assillano, in particolare, i referti medici di Raúl e Xavi. Sulla scrivania dell'esperto tecnico spagnolo campeggiano pile di documenti. Oltre alla struttura che ospiterà la squadra durante i Mondiali, a Kamen, nei pressi di Dortmund, Aragonés deve esaminare gli avversari del gruppo H, vale a dire Arabia Saudita, Ucraina e Tunisia, e tenere d’occhio i giocatori che sono a caccia di un posto nelle Furie rosse. Ma quello che lo preoccupa maggiormente sono le condizioni di salute dei suoi due uomini-chiave, tutt’altro che certi di recuperare in tempo per giugno.

Il capitano Raúl e il cervello del centrocampo Xavi Hernández sono bloccati da gravi infortuni che hanno calamitato l’attenzione del tecnico e di un’intera nazione sulle sorti di due ginocchia che potrebbero avere un ruolo decisivo nell’alimentare i sogni di gloria della Spagna.

Se in ogni caso c’è ancora qualche speranza di vedere in campo ai Mondiali Xavi e Raúl, chi ha visto svanire i suoi sogni è il centrocampista del Deportivo Juan Carlos Valerón. Durante la partita di domenica scorsa contro il Maiorca, infatti, Valerón si è procurato una lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro e resterà fuori per almeno sei mesi.

Tutti e tre i giocatori si sono infortunati in circostanze simili e paradossalmente non a causa di uno scontro di gioco: Raúl si è rotto il legamento calciando in porta, Xavi durante gli allenamenti e Valerón appoggiando male il piede sul manto erboso del Riazor.

Colpiti nel punto debole
La cattiva sorte è toccata per prima al capitano del Real Madrid, Raúl. Durante la supersfida dello scorso novembre contro gli eterni rivali del Barcellona, un rimbalzo irregolare ha impedito all’attaccante di impattare il pallone in fase di conclusione. La rotazione innaturale ha avuto un effetto devastante sul ginocchio sinistro, provocando la rottura del menisco esterno e ledendo parzialmente il crociato anteriore e la cartilagine. "Mi sono accorto che la palla aveva avuto un cattivo rimbalzo quando ormai avevo già caricato il tiro", ha affermato. "L’ho sfiorata con l’esterno del piede e ho capito subito che era successo qualcosa. Mi sono rialzato e sono riuscito a rimanere in piedi nonostante il dolore, ma nel giro di pochi minuti non sarei riuscito neanche a camminare", ha rivelato Raúl.

Il centravanti, 28 anni, ha consultato diversi specialisti prima di decidere di evitare l’intervento a favore di un programma intensivo di riabilitazione. "Abbiamo vagliato tutte le opzioni disponibili e analizzati tutte le informazioni pertinenti, tra cui la morfologia del ginocchio e ogni dettaglio relativo all’infortunio. Alcune lesioni sono gravi, ma al momento non riteniamo necessario ricorrere a un intervento chirurgico", ha dichiarato Alfonso del Corral, responsabile dello staff medico del Real Madrid.

Nelle ultime settimane il bomber delle Merengues si è allenato in palestra e in piscina per rinforzare il ginocchio infortunato e ritornare in forma il più velocemente possibile. Il giocatore è di buon umore e si augura di tornare in campo a marzo, in tempo per prepararsi adeguatamente ai Mondiali. "Vedo la luce in fondo al tunnel, anche se la prossima fase di riabilitazione sarà decisiva. Vediamo come risponde il ginocchio quando inizierò a calciare la palla e fare delle torsioni. Finora non ci sono state complicazioni e ho motivo di credere che tutto andrà bene", ha spiegato la punta mercoledì scorso.

Il secondo giocatore ad incappare nella maledizione degli infortuni è stato il regista del Barcellona, Xavi Hernández, che si è rotto il legamento crociato in allenamento ai primi di dicembre. L’incidente è occorso nel momento in cui Xavi ha tentato di girarsi, ma lo scarpino è rimasto bloccato nel terreno. I medici sostengono che la rottura dell’articolazione è stata causata dalla pressione esercitata sulla gamba d’appoggio. Il centrocampista catalano, 25 anni, ha affermato di essersi reso conto immediatamente della gravità dell’infortunio.

A differenza di Raúl, Xavi è dovuto andare sotto i ferri e sarà a disposizione tra circa cinque mesi. Secondo il suo fisioterapista, Emili Ricart, potrebbe però recuperare in tempi più brevi. Ricart elenca diversi elementi a supporto della sua tesi, tra cui "il fatto che il menisco e il legamento collaterale non sono lesi, la costituzione fisica del giocatore, l’atteggiamento positivo e la forza di volontà".

Alternative
Nel calcio come nella vita, le sfortune di una persona si tramutano nelle fortune di un'altra. Se Raúl non dovesse recuperare in tempo, Fernando Morientes e David Villa sono pronti a giocarsi le loro chance. Il giocatore del Valencia finora è il miglior marcatore spagnolo della Liga finora con 13 reti all’attivo, cinque meno del camerunense del Barcellona Samuel Eto’o. Villa è stata una delle rivelazioni della stagione, un autentico rapace dell’area di rigore, conquistandosi un posto in nazionale a suon di gol.

Chi punta a fare le veci di Xavi è il madridista Guti. A 29 anni è al culmine della sua carriera e sta ripagando ampiamente la fiducia concessagli dal nuovo allenatore Juan Ramón López Caro. Nel recente 4-2 rifilato al Siviglia, Guti ha dato una dimostrazione perfetta delle qualità fondamentali di un centrocampista: ha dettato il gioco, creato occasioni da gol e persino aperto le marcature. Nativo di Madrid, Guti ha una missione da compiere: come ha più volte dichiarato, il suo obiettivo è quello di togliersi delle soddisfazioni con la Spagna ai prossimi Mondiali.

In ogni caso, pur disponendo di rincalzi di grande livello, Aragonés è consapevole dell'importanza di Raúl e Xavi all’interno dello spogliatoio. "La decisione spetta soltanto a loro, perché sappiamo quanto sono importanti per la Spagna al 100 per cento della condizione fisica", ha affermato il tecnico, costantemente aggiornato sulle condizioni fisiche dei due giocatori dai rispettivi staff medici.

A meno di cinque mesi dal calcio d’inizio dei Mondiali, due ingranaggi indispensabili della macchina spagnola sono impegnati in una vera e propria lotta contro il tempo per recuperare la migliore forma fisica. La domanda che tutti i tifosi spagnoli si pongono in questo momento è: i prodigi della medicina moderna e la determinazione dei due giocatori saranno sufficienti ad assicurare la loro presenza sull’aereo diretto in Germania?