mercoledì, febbraio 22, 2006

La Tunisia



I detentori della Coppa d’Africa sono stati eliminati ai rigori dalla Nigeria, ma, nonostante il passo falso, la squadra di Lemerre ha le carte in regola per ben figurare a Germania 2006.

Difendere il titolo di campione d’Africa non è mai stata un’impresa facile. Le uniche squadre capaci di bissare il successo sono state l’Egitto nel 1959, il Ghana nel 1965 e il Camerun nel 2002. La Tunisia non ce l’ha fatta e ha dovuto cedere a malincuore lo scettro conquistato due anni or sono. I campioni in carica avevano iniziato il torneo nel migliore dei modi, battendo Zambia e Sudafrica e assicurandosi così il passaggio del turno, ma il 3-0 subito dalla Guinea nell’ultima partita del girone li ha costretti ad affrontare la vincente del gruppo D, ossia la Nigeria. Proprio contro le Super Eagles si sono infranti i sogni di gloria dei nordafricani, sconfitti 6-5 ai calci di rigore, dopo che i supplementari si erano chiusi sull'1-1.

Guardare avanti
Malgrado la capitolazione, la Tunisia rimane senza dubbio la formazione più forte tra le africane qualificate al Mondiale. È una squadra solida, con un’ottima rosa e un attaccante straordinario come Santos. Il giocatore di origine brasiliana ha steso lo Zambia con una tripletta nel secondo tempo ed è andato in gol anche contro il Sudafrica. La sconfitta con la Guinea trova parziale giustificazione nel fatto che il c.t. Roger Lemerre ha messo in campo molte seconde linee, mentre la sfida con la Nigeria avrebbe potuto tranquillamente concludersi a favore dei campioni in carica, come ha fatto notare lo stesso Lemerre. “Due anni fa abbiamo battuto la Nigeria ai rigori in semifinale, quest’anno la fortuna ha girato dalla loro parte. Così è la vita”, ha dichiarato.

Cos'è andato storto?
Il declino della Tunisia è coinciso con la perdita del sostegno da parte dei tifosi locali. Poco prima della partita contro la Guinea, infatti, un giornalista egiziano ha diffuso la notizia che nella sfida Egitto-Costa d’Avorio i tunisini avevano fatto il tifo per gli ivoriani. Inoltre, il c.t. Lemerre è stato accusato dalla stampa tunisina di favorire gli inviati francesi e ha dovuto subire il pubblico sfogo di Zied Jaziri, furioso dopo la sostituzione nella partita contro lo Zambia. “Lemerre non è il padrone della squadra, è soltanto l’allenatore e deve rispettare tutti i giocatori”, ha dichiarato il centravanti tunisino.

Sotto i riflettori
Ciò nonostante, Lemerre si è detto “molto soddisfatto” della prova dei suoi ragazzi in Egitto. Il tecnico francese è l’unico allenatore a sedere ancora sulla panchina della sua nazionale dopo l'edizione 2004 della Coppa d’Africa. La Tunisia è la più “europea” delle squadre africane in termini di stabilità e di buona gestione. Dall’inizio del mandato di Lemerre, nel 2002, il tasso tecnico della formazione nordafricana è cresciuto notevolmente. La speranza dell'allenatore è quella di cancellare il ricordo dell'ultimo Mondiale alla guida della Francia e per fare ciò è necessario che la Tunisia riprenda subito fiducia nel proprio potenziale. Importante sarà anche ricucire il rapporto con la stampa nazionale.


Margini di miglioramento
Santos è in grado di risolvere una partita da solo, ma la Tunisia è apparsa troppo dipendente dal suo gioiello. Tra i suoi compagni di reparto Amine Ltaief ha mostrato buone qualità, ma è ancora acerbo, mentre Jaziri e Issam Jemaa non sono titolari nelle rispettive squadre di club, Troyes e Lens. Haykel Guemamdia, infine, sembra lontano dalla forma migliore. La Tunisia gioca sicuramente un buon calcio, come ha dimostrato nella Confederations Cup dello scorso giugno, ma per spuntarla in Germania avrà bisogno di maggiore incisività.

Prospettive future
Ai Mondiali la Tunisia è stata sorteggiata nel gruppo G con Spagna, Ucraina e Arabia Saudita. Il capitano Riadh Bouazizi ha dichiarato: “In Egitto non siamo stati fortunati, ma è stato un ottimo allenamento in vista dei prossimi Mondiali. Il nostro obiettivo in Germania è arrivare agli ottavi”. Non sarà più campione d'Africa, ma la Tunisia è una squadra che non va assolutamente sottovalutata.

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