mercoledì, febbraio 22, 2006

Liga




Eurosport - Luca Stacul/Fabio Casati

I numeri di Robinho, l'efficacia di Guti, il rientro di Raul: il Real sbriga senza problemi la pratica Alaves e adesso pensa all'Arsenal. Il Barcellona torna al successo travolgendo il Betis. Benissimo anche il Villareal, che stende 4-0 l'Espanyol. Siviglia di misura sul Celta Vigo.

Grande Real Madrid nel match di Liga del Bernabeu che ha visto gli uomini di Lopez Caro opposti all"Alaves. I padroni di casa partono in terza e gli ospiti sembrano quasi impotenti di fronte alle Merengues: al 5" il vantaggio bianco con Guti che riceve da Robinho e incrocia di prima insaccando alle spalle di Costanzo. Gli ospiti non accennano nemmeno la risposta e al 11" arriva il 2-0, un gol fantastico: controllo di testa e rovesciata di Baptista respinta dal palo, ma Robinho è prontissimo sul rimpallo e la mette dentro con un bel destro a giro. Gli uomini di Lopez Caro, in completa tranquillità, vanno vicini al gol ancora con Baptista e Sergio Ramos, mentre Casillas sporca i guanti al 35' sul colpo di testa di Aloisi. L'Alaves, nelle mani di Luna da pochi giorni, costruisce poco o nulla e le Merengues, in costante possesso di palla, concludono senza problemi il primo tempo in doppio vantaggio.

Nella ripresa il Bernabeu si infiamma quando Raul, fermo dal 19 novembre, si alza per il riscaldamento, ma nel frattempo il Real rischia sulla punizione mancina di Nené che sfiora l'incrocio dei pali. Lopez Caro inserisce Cassano per uno spento Ronaldo, ma il boato dei tifosi madridisti è datato minuto 66, quando a fare il suo ingresso in campo è il capitano dei Galacticos, la fine di un tunnel per uno dei più grandi calciatori iberici. Al 72' Cassano si mangia il 3-0, ma è in fuorigioco, mentre ha più fortuna Cicinho al 77': il brasiliano controlla un bel passaggio della punta italiana, rientra sul sinistro e chiude definitivamente la partita freddando Costanzo sul primo palo. Il resto è accademia.

Torna a vincere, e lo fa rifilando una cinquina al malcapitato Betis, il Barcellona di Franklin Rijkaard, reduce da due sconfitte consecutive che avevano fatto riavvicinare in classifica lo stesso real Madrid e il Valencia. Il risultato si sblocca dopo un quarto d'ora con Larsson, che devia in rete un assist di Eto'o. Da Guinness dei primati è la sfortuna che si accanisce sul difensore del Betis Melli, che a cavallo della mezzora firma ben due autogol. La prima al 29' nel tentativo di anticipare Eto'o sul lancio illuminante di Ronaldinho, la seconda al 34' con un'incredibile carambola sulla punizione calciata sempre dal brasiliano.

Ronaldinho firma personalmente il 4-0 al 58', tre minuti più tardi c'è spazio per l'unica soddisfazione in una serata davvero storta per gli ospiti, con Joaquin che accorcia le distanze. A ristabilirle ci pensa Leo Messi, che ancora una volta trova rapidamente la via del gol dopo essere partito dalla panchina. Bastano quattro minuti all'argentino, subentrato a Larsson al 76', per mettere il proprio sigillo battendo Doblas al secondo tentativo dopo un'irresistibile azione personale. Finisce dunque 5-1, un passivo forse troppo severo per il Betis. Si riprende tutta la fiducia che sembrava improvvisamente smarrita il Barcellona, in vista del delicato confronto in Champions League con il Chelsea. Il Real Madrid rimane a 7 punti, mentre il Valencia, che domani farà visita alla Real Sociedad, va momentaneamente a -9.

Ottima prova anche per il Villareal che, alla vigilia dello scontro di Champions con i Rangers di Glasgow, batte l'Alaves con un sonoro 4-0: apre Tacchinardi al 22', raddoppia Serna al 35' e Forlan chiude il match già al 37'. Nel finale arrotonda Hector Font, mentre gli ospiti pagano a caro prezzo le pesanti assenze di Raul Tamudo e Ivan De La Peña. Il Siviglia, infine, supera di misura il Celta Vigo e si riaffaccia un zona UEFA. Decide un gol di Saviola dopo 10 minuti