giovedì, febbraio 02, 2006

Marco Ballotta


fonte goal com

Se la Lazio esce vittoriosa dalla trasferta di Treviso, il merito è soprattutto suo: Marco Ballotta da Casalecchio di Reno, 42 anni ad aprile, attuale terzo portiere della Lazio e recordman come calciatore più anziano ad avere giocato in serie A. Una carriera spesa sulla Via Emilia; Bologna, Modena, Parma, Reggio E. fino ad arrivare alla stagione 1999/2000 con il traguardo di una vita: vince lo scudetto con la Lazio da secondo, dietro Marchegiani, ma il suo apporto è determinante.

Dopo un anno all’Inter, torna ancora a Modena, dove disputa tre campionati di alto livello e nell’ultima stagione ottiene ancora un altro risultato di prestigio con la promozione in A del Treviso, e il suo ancora una volta è un contributo decisivo. Sembra destinato a rimanere a Treviso, ma alcuni cambiamenti in seno alla dirigenza veneta determinano il suo allontanamento con conseguente ritorno alla Lazio. Nella gerarchia dei guardiani delle porta laziale è solo il terzo ma, complici i continui infortuni di Peruzzi e le vicissitudini di mercato di Sereni, alla veneranda età di quasi 42 anni trova ancora spazio:quella di Treviso è la sua sesta presenza stagionale.

E allora proprio lì dove lo avevano scaricato dopo una promozione in A, scatta la sua personale rivincita sportiva:prestazione maiuscola con parate strepitose che consentono alla Lazio di centrare una vittoria importantissima. Nel primo tempo al 9’ vola all’incrocio per togliere dalla porta una deliziosa punizione dello specialista Pinga,nel finale di tempo nega la gioia del gol a Borriello, deviando sul palo un suo colpo di testa e infine completa l’opera nella ripresa con due parate decisive prima su Guigou e poi ancora su Pinga. Intervistato prima del match in merito ad un suo possibile ritiro a fine stagione aveva detto: “a fine anno vedremo, se gli stimoli ci sono ancora…”. Un applauso a questo atleta che ha sempre fatto della serietà e dell’impegno una costante della sua vita sportiva ci pare doveroso.