sabato, febbraio 18, 2006

Momenti Rossoblu/prima puntata


Serie B 1975-76

BRILLANTE RITORNO IN SERIE A
FESTEGGIA ANCHE VERDEAL

A Gigi Simoni, che viene confermato alla guida della prima squadra, viene data mano libera per la formazione di un organico che consenta di puntare decisamente alla serie A, in questo campionato '75/'76. Il giovane "mister" chiede ed ottiene l'acquisto di elementi adatti al faticoso campionato di serie B: vestono cosi' la maglia rossoblu i difensori Ciampoli e Croci, i centrocampisti Castronaro, Catania e gli attaccanti Bonci e Bruno Conti (che veniva dichiarato in comproprieta' con la Roma, mentre in realta' era stato ottenuto solo in prestito), oltre a Mariani, di ritorno dal Trento. In porta rimaneva Girardi, il centrocampo contava sull'ancor valido Rosato, su Campidonico mai giunto a livelli apprezzabili, su Arcoleo, su Rizzo e su Mendoza. Si vedranno ancora in parecchie partite il sempre efficiente Rossetti, Mosti e Chiappara. Fra le piu' significative partenze, quelle di Perotti e di Bittolo che lasciano ottimo ricordo e causano qualche protesta da parte dei tifosi. Bergamaschi torna al Milan, Mutti all'Inter e vengono pure ceduti Della Bianchina, Maggioni e Di Giovanni. Corso, incappato agli inizi del torneo in un nuovo incidente, decide di rinunciare al calcio e si iscrive alla scuola allenatori. La squadra dimostra, fin dal rodaggio iniziale in Coppa Italia, disinvoltura e capacita' di bel gioco, corrispondendo in pieno ai piani tattici del giovane allenatore. Si pote' assistere alla definitiva affermazione di Pruzzo, che totalizzera' alla fine ben 18 reti delle 57 segnate dal Genoa, e che riusci' ad impostare per pregevoli e pratiche azioni d'attacco l'ottima intesa con Bruno Conti e con Bonci, autore di 15 reti. All'inizio del torneo, il gioco non e' entusiasmante, ma poi la squadra acquista gradatamente ritmo e coscienza delle sue capacita' e, pur risultando un poco deficitaria in difesa anche per l'impostazione di gioco scelta da Simoni, conquista alla fine il primo posto, alla pari delle altre promosse Catanzaro e Foggia, ma con miglior differenza reti. Per quel che riguarda le vicende della gestione societaria, va registrata, contemporaneamente all'inizio del campionato, la ripresa delle ostilita' fra Fossati e Baldazzi, i due maggiori azionisti. Nel nuovo Consiglio figurano Gino Medio, noto assicuratore nominato responsabile del settore giovanile, mentre Gianfranco Abbo rimane vice presidente; si registra inoltre l'ingresso "storico" dei rappresentanti dell'ASPAG, l' Associazione piccoli azionisti costituitasi nel luglio 1975.
Due appassionati sostenitori genoani, Piero ("Peo") Campodonico, stimato professore dell'Istituto Tecnico "Vittorio Emanuele" e Milena Epifani, nota ed esperta commercialista, sono le due "punte di diamante" con le quali il Coordinamento, presieduto da Luigi Andreani, intende inserirsi e far sentire in Consiglio, con una partecipazione non solo formale, la voce dei sempre fedeli e martoriati tifosi. Non si raggiunge, nel settembre 1975, l'accordo per un aumento di capitale, per quanto Fossati e Baldazzi si dichiarino disposti a controllare il 40% ciascuno del pacchetto azionario, lasciando il 20% ai piccoli azionisti. Dopo complicate manovre e contestazioni varie in sede giudiziaria, una sentenza del tribunale finisce per sanzionare in pratica, nel marzo 1976, la vittoria di Fossati, che diviene padrone del Genoa. Altre complicazioni non mancheranno, nel prossimo futuro, ma si puo' a giusta ragione affermare che, dal citato periodo, abbia inizio l'era di Renzo Fossati. Degno di segnalazione il ritorno di Verdeal, invitato a Genova per iniziativa dei Clubs genoani. L'accoglienza al non dimenticato campione e' memorabile: uno dei piu' grandi "numeri 10" dell'organico genoano di tutti i tempi, prima dell'ultima partita di campionato col Modena vinta per 3-0, percorre il prato di Marassi agitando un vessillo rossoblu e ricevendo un'entusiastica attestazione d'affetto dalla Gradinata Nord e da tutti i presenti. Il sindaco Cerofolini e il presidente Fossati gli consegnano medaglie d'oro: ma probabilmente la testimonianza d'amore offertagli dai tifosi nei vari Clubs ed anche al momento di casuali incontri nelle vie genovesi, costituiranno per Verdeal il piu' prezioso e gradito ricordo di questa breve permanenza nella nostra citta', a distanza di vent'anni del suo arrivo al Genoa.
fonte Genoasamp.com