giovedì, febbraio 09, 2006

Santillana

Bat ricorda:



Carlos Alonso González "Santillana"
Nato il 23 agosto 1952 a Santillana del Mar

Arrivato al Real Madrid quasi per caso, quasi per uno scherzo del destino, Santillana ha siglato una delle pagine più importanti del club merengue e del calcio spagnolo. La sua formidabile elevazione sembrava quasi sfidare la forza di gravità e si dice di lui che abbia trascorso più tempo vicino al cielo che calpestando il prato del Bernabeu.
Quando venne acquistato dal Real, a soli 19 anni, Santillana era un ragazzino dal gioco grezzo, non certo dotato di tecnica sopraffina; sembra che lo facessero allenare con un sacco di sabbia sulla schiena e tutto questo scandalizzò la platea merengue, da sempre molto esigente riguardo alle scelte del club. Fortunatamente ci fu chi credette in lui ed ebbe pazienza sufficiente per plasmare a misura un diamante grezzo, facendolo diventare uno dei centravanti più micidiali della storia del calcio europeo.
Santillana inizia la sua carriera calcistica in squadrette regionali della Cantabria (la sua regione) ma nel 1969 la sua carriera subisce un'impennata spettacolare quando viene selezionato dalla nazionale giovanile spagnola per affrontare la Francia. L'anno seguente (stagione 1970/71) viene acquistato dal Racing di Santander, dove gioca sempre nella categoria giovanile ottenendo il "Pichichi", il titolo di capocannoniere. Durante il mercato estivo del 1971 il Racing, per coprire un debito nei confronti del Real Madrid di 26 milioni di pesetas (circa 260 milioni di lire dell'epoca), cede ai madridisti 3 giocatori, tra i quali il giovanissimo Santillana non ancora diciannovenne.
L'anno successivo (1972) Santillana rischia di dover abbandonare i campi di calcio: in seguito ad una partita con l'Espanol, vengono trovate tracce di sangue nelle urine; da esami dettagliati si scopre una sua deformazione congenita: i reni di Santillana sono entrambi situati nello stesso lato del corpo, ma dopo numerose verifiche si decide che il ragazzo può continuare la sua attività calcistica.Da quel momento fu un'escalation sensazionale, mettendo a segno oltre 360 reti tra Real madrid e nazionale e diventando famoso per la sua incredibile elevazione che ha fatto di lui il più grande colpitore di testa di tutti i tempi.
Uniche macchie nel suo incredibile palmares sono le mancate vittorie nelle due finali disputate al Parco dei Principi di Parigi: nella coppa dei campioni, sfuggitagli contro il Liverpool nella stagione 80/81 e nel campionato europeo per nazioni perso contro la Francia nel 1984. Conquistò in compenso 2 coppe UEFA (85 e 86) riportando alla Casa Blanca un successo in Europa che mancava da ben 19 anni e contribuendo a creare quel mito del "terrore scenico" che creava il Santiago Bernabeu, dove il Real Madrid di quegli anni divenne famoso per le straordinarie rimonte di cui era capace tra le mura amiche, la più clamorosa quella contro il Borussia Moengengladbach nel 1985 con un 4-0 casalingo che ribaltava l'1-5 dell'andata, rimonta conclusa dallo stesso Santillana all'89esimo minuto.
La testa di Carlos Alonso Gonzales "Santillana" solcò i cieli del Bernabeu per l'ultima volta il 22 maggio 1988 contro il Valladolid, celebrando la conquista della 23esima Liga merengue.

Palmarès:
9 Liga
4 Coppa del re
2 Coppe UEFA
1 Coppa della Liga

Presenze col Real Madrid
461 Liga
46 Coppa Campioni
13 Coppa delle Coppe
28 Coppa UEFA
84 Coppa del re
10 Coppa della Liga
1 Supercoppa
135 amichevoli

Gol segnati: 352

Presenze in nazionale:
56 nazionale A
1 nazionale under 21
2 nazionale olimpica1 nazionale giovanile

Gol segnati: 15

1 Comments:

Blogger Fondazione Bonarda said...

eterna bestia nera dell'Inter nelle coppe. Una grinta indescrivibile e quello stacco di testa imperioso, lucido riflesso che prelude al goal.
Bravo Bat, bel ricordo.

12:33 PM  

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