giovedì, marzo 02, 2006

Firenze - Teste Calde 4-1



Il 4-1 con cui l'Italia ha steso ieri la Germania non è certo la nota più esaltante della bella serata vissuta allo stadio Artemio Franchi di Firenze.
Definire la partita di ieri "bruttina" è già un complimento, data la pochezza dei teutonici che si sono trovati di fronte un undici azzurro ottimamente disposto in campo e stranamente più motivato del solito. Forse a questo ha contribuito il blasone dell'avversario.
La vera vittoria è arrivata invece dal comportamento dei fiorentini tutti e in particolar modo di coloro che occupavano la curva Fiesole, il settore storico degli ultras viola.
La spaccatura che da tempo si è creata tra la tifoseria fiorentina e i maggiori organi calcistici nazionali hanno fatto temere fino all'ultimo minuto proteste, fischi ai giocatori della nazionale e perfino tafferugli, così come aveva minacciato la frangia più estrema dei tifosi della Fiorentina. Ma non v'è stato niente di tutto ciò. Già da settimane Firenze si preparava a ricevere la nazionale e da parte della presidenza viola, delle maggiori radio locali è stato reiteratamente chiesto un comportamento e, al limite, una protesta civili: "chi non vuole che la nazionale giochi a Firenze, esprima la propria protesta non venendo allo stadio" era stato più volte ripetuto dai maggiori rappresentanti della Fiorentina, Giancarlo Antognoni in testa, un vero guru qui in città.
E così è stato: chi proprio non è riuscito a mandare giù la presenza degli azzurri sulle sponde dell'Arno, se n'è rimasto a casa. C'era chi ipotizzava uno stadio semideserto, ma così non è stato. Le tribune erano colme, così come pure le curve, tutti pronti ad applaudire non solo Toni (il beniamino locale) ma tutti i giocatori azzurri, compresi gli odiatissimi juventini.
Così l'unica bordata di fischi di semplice sfottò se la sono beccata i tifosi tedeschi quando non hanno partecipato alla ola. Insomma, ha vinto il calcio.
E' stata una festa, così come dovrebbe sempre essere l'andare allo stadio. La grandissima presenza di bambini accompaganti dai propri genitori ha contribuito ad affermare quest'aria festosa.
Di tutto ciò ne ha guadagnato l'immagine di Firenze, l'immagine della Fiorentina e l'immagine della tifoseria viola, da sempre considerata una delle più calde d'Italia.
Questa è la dimostrazione che le società calcistiche posseggono un certo controllo sulle proprie tifoserie e che, quando vogliono, riescono ad ottenere comportamenti irreprensibili e far si che le teste calde che spesso sciupano le nostre amate domeniche a suon di gol, restino in disparte.
Uno striscione in curva Fiesole citava così:
"Arte, cultura, sport e ospitalità: questa è Firenze"
Bisogna dare atto che ieri è stato proprio così e il 4-1 finale non è stato che l'ottimo condimento ad una piacevole serata.

Bat

(In foto la tribuna dello stadio Artemio Franchi di Firenze)