lunedì, marzo 06, 2006

La cronaca della vergogna


Pro Patria: I bustocchi schiantano il Genoa

Articolo a cura di Andrea Macchi - C1siamo.net
E' successo. Il Genoa perde l'imbattibilità proprio su uno dei campi più ostici della C1 che rimane inviolato.
Grande clima allo Speroni con circa 3500 spettatori, molti genoani al seguito divisi tra tribuna e settore ospiti.
La Pro Patria deve rinunciare a numerosi uomini tra cui Valtolina e Artico ma recupera capitan Tramezzani a sinistra, posiziona Ticli (oggi straripante) a destra e mette Trezzi a supporto dell'unica punta Temelin.
Vavassori risponde con la migliore formazione possibile schierando contemporaneamente il possente Dante Lopez, lo sgusciante Grabbi e l'imprevedibile Iliev davanti, mentre affida la difesa all'esperienza di Baldini e Stellini, coperti dalla cerniera di centrocampo guidata da uno spento Mamede.
Si parte e si intuisce il clima da grande evento, spalti gremiti, coreografie, cori... una bella domenica di calcio.
Parte bene la Pro Patria con Trezzi che perde l'attimo per servire Temelin e l'azione sfuma.
Il Genoa sembra poter controllare facilmente e al primo errore castiga una incerta retroguardia bustocca: è il 5' quando Citterio perde palla al limite dell'aria, Lopez la cattura e si invola tutto solo di fronte a Capelletti ma viene atterrato dallo stesso Citterio nel cuore dell'area. E' rigore netto. Batte Grabbi e rete.
La Pro Patria, guidata da un grande Tramezzani, non si scompone e inizia a macinare gioco, soprattutto sulla destra dove un grande Ticli mette in difficoltà Moretti.
Al 19' giunge il meritato pareggio: punizione di Tramezzani dalla trequarti diretta sul secondo palo, sul pallone interviene di prepotenza Citterio che, incrociando di testa, batte Gazzoli proteso in tuffo.
Spinta sulle ali dell'entusiasmo alla Pro Patria pare di volare e tre minuti più tardi confeziona il sorpasso dopo una pregevole azione. Imburgia scappa via sulla sinistra e dialoga con Tramezzani che, dopo aver servito Trezzi, subisce una entrata vergognosa di Ambrogioni, l'arbitro lascia proseguire perchè Trezzi ha i piedi caldi e una palla da modellare. Entra in area e punta Baldini, finta e controfinta, pallone liftato alla sinistra di Gazzoli che non può nulla: esplode lo Speroni.
Nell'azione del gol si infortuna momentaneamente Tramezzani, Pro Patria in dieci per pochi minuti ma minuti che bastano al Genoa per trovare il pari: cross dalla sinistra di Iliev che rimane a centro area, il più lesto di tutti è Mamede che, complice una deviazione di Perfetti, fa secco Capelletti: 2-2.
La Pro Patria non ci sta e, recuperato Tramezzani, riprende a tessere una splendida tela che irretisce il Grifone. Ticli salta per l'ennesima volta Moretti e viene steso da Stellini. Punizione dal limite ma defilata, se ne incarica Tramezzani: tiro a girare maligno che si infila alla destra di Gazzoli che nel tuffo disperato di schianta contro il palo ed è costretto ad uscire per un trauma facciale. Entra Barasso.
Sul 3-2 i ritmi rallentano ma al 40' la Pro potrebbe fare poker: incertezza Baldini-Stellini, pallone che capita sui piedi di Temelin che spara a botta sicura, Stellini si immola e salva con il corpo.
Inizio ripresa con i medesimi 22 della prima frazione, si intuisce che sarà il Genoa questa volta a condurre le danze.
Cross di Rossi dalla destra e testa di Iliev da pochi passi che fa tremare lo Speroni.
La Pro agisce di rimessa e sa come far male al vecchio Grifone. Invenzione di Boscolo per Trezzi che brucia Ambrogioni in velocità, cross rasoterra per Temelin che deve solo appoggiare in rete: 4-2 al 60'.
Vavassori gioca le carte De Vezze e Caccia ma senza costrutto, Discepoli toglie invece Trezzi e Tramezzani (stremati) per Dato e Marino.
Il Genoa decide di adottare il calcio più semplice, calcio di pressione per dirla alla Sandreani, lanci lunghi dalle retrovie per mettere in difficoltà i centrali bustocchi: la tattica fallirà grazie alla regia splendida di Citterio e Franchini.
Quando per la Pro Patria sembra fatta arriva un piccolo omaggio arbitrale per il Grifone: Ticli anticipa secco Iliev al limite dell'area ma per l'arbitro è fallo. Punizione pericolosissima battuta da Grabbi che incoccia sulla barriera e batte Capelletti: 4-3 all'89'.
Un minuto più 4 di recupero ancora di passione per i tigrotti, Discepoli inserisce il possente Rosso al posto di un esausto Temelin nel tentativo di tenere il pallone lontano.
Non succederà più niente, triplice fischio e grande festa per una grande Pro Patria.

Una triste notizia è giunta al termine della gara. Si è appreso che lo zio di Stellini, difensore del Genoa, è deceduto nel corso della partita, mentre assisteva alla stessa in tribuna, colpito da infarto.
Da parte mia e di tutta la redazione di C1siamo.net le più sentite condoglianze alla Famiglia Stellini.