mercoledì, marzo 01, 2006

Michael Ballack


Data e luogo di nascita: 26-9-1976, Görlitz
Statura e peso: 1.89 x 80 kg
Ruolo: centrocampista
Club: BSG Motor, Karl-Marx-Stadt (-1995), Chemnitzer (1995-97), Kaiserslautern (1997-99), Bayer Leverkusen (1999-2002), Bayern Monaco (2002-)
Presenze in Nazionale A: 33 (12)
Esordio in Nazionale A: 28-4-1999, Germania-Scozia 0-1
Primo gol in Nazionale A: 28-3-2001, Grecia-Germania 2-4
Palmarès: 2 Bundesliga (1998, 2003), 1 Coppa di Germania (2003), 1 volta Calciatore tedesco dell'anno (2001), 1 volta Centrocampista dell'anno UEFA (2002)

Diventerà mai grande?
La sua carriera inizia nella Repubblica Democratica di Germania dove la vita era un po' diversa da come è oggi. Approda alla grande platea nel 1997, firmando per il Kaiserslautern. Ma fa spesso in panchina e dopo due mediocri stagioni, nonostante il titolo del '98, lascia la Ruhr. Esplode al Bayer Leverkusen di Klaus Toppmöller, ribattezzato Flopmöller perché in una settimana perde Bundesliga, Coppa nazionale e Champions League. Dopo tre stagione con i "farmacisti", passa al Bayern Monaco (campionato e coppa al primo anno in Baviera).

Al mondiale del 2002, assieme al portiere Oliver Kahn è il protagonista della sorprendente cavalcata che porta la Germania in finale, che salta per somma di cartellini gialli. Ma nella semifinale con la Corea del Sud il suo fallo salvò i tedeschi da un gol quasi fatto e un minuto dopo, sul ribaltamento di fronte, segnò l'1-0 che li portò a Yokohama. Fisico imponente e piedi buoni, è uno dei pochi giocatori tedeschi di livello internazionale. Ma tende troppo a nascondersi nei momenti-clou e forse è un filo sopravvalutato.

Qualcuno lo ha frettolosamente paragonato a Matthaus: non scherziamo. Ballack è un'ottima mezzapunta dotata di resistenza, potenza e buon fiuto del gol. Ha ampi margini di miglioramento, ma Lothar era un'altra cosa se non altro come personalità e impatto sulla partita. A tal proposito, ha detto la sua Franz Beckenbauer, presidente del Bayern e monumento del calcio teutonico. Leader già dalla culla, Der Kaiser ha rimproverato al talentino una scarsa dedizione alla causa. Funzionerà?