domenica, marzo 12, 2006

PERQUISITA LA SEDE GEA

L'inchiesta sulla Gea non si ferma. Anzi. Da oggi pomeriggio militari della Guardia di Finanza stanno perquisendo la sede romana della società che si occupa di assistenza dei calciatori, in vicolo Barberini a Roma, nel quadro degli accertamenti della Procura che vedono indagato il presidente Alessandro Moggi, figlio di Luciano (dg della Juve).
Il blitz è stato disposto dai pm Luca Palamara e Maria Cristina Palaia al fine di acquisire documentazione utile alle indagini, in particolare contratti di calciatori. La delega, secondo quanto si è appreso, riguarda in particolare l'acquisizione dei contratti di cessione di Fabio Liverani dal Perugia alla Lazio, e quelli dei calciatori Nakata (dal Perugia alla Roma) e altre compravendite gestite dalla Gea come quelle di Fresi, Zalayeta e Amoruso. "L'operazione - si legge in una nota dei legali di Alessandro Moggi, avvocati Giulia Bongiorno e Paolo Rodella - si è svolta con la piena collaborazione di Gea World e con l'auspicio e la convinzione che un esame approfondito della documentazione, ora in possesso della Procura di Roma, contribuisca definitivamente a chiarire la posizione di Alessandro Moggi".
L'inchiesta sulla Gea, dopo l'iscrizione di Alessandro Moggi avvenuta nei mesi scorsi per l'ipotesi di reato di illecita concorrenza con minacce e violenza, ha preso nuovo vigore dopo le dichiarazioni, affidate ai media, dell'ex-patron del Perugia Luciano Gaucci - latitante a Bavaro Beach a Santo Domingo - su presunte irregolarità nella gestione e compravendita di calciatori gestiti dalla società che annovera tra i suoi azionisti anche Chiara Geronzi, figlia del banchiere Cesare.
In particolare Gaucci aveva parlato di versamenti di denaro, in percentuale sull'importo delle compravendite, fatti alla Gea. Circostanze che sarebbero state confermate ai pm romani anche dai figli di Gaucci, arrestati dalla Procura umbra per il crac del Perugia Calcio, e sentiti il mese scorso proprio dai magistrati capitolini. I pm, dopo le perquisizioni di oggi, potrebbero ascoltare anche i calciatori che hanno avuto rapporti con la Gea a cominciare proprio da Fabio Liverani.
A proposito del quale, in merito alla sua cessione dalla Perugia alla Lazio, Gaucci affermò di aver dovuto pagare una quota del 15% alla stessa Gea. L'ex-patron della squadra umbra nelle scorse settimane aveva annunciato la presentazione di un memoriale anche sulla trattativa, fallita, intrapresa nell'estate 2004 per rilevare il pacchetto azionario del Calcio Napoli, dopo il fallimento della società che era controllata dalla famiglia Naldi.
(GAZZETTA.IT)