venerdì, marzo 10, 2006

Record

Undici vittorie di seguito sono una bella cosa, non c'è che dire. Un record strepitoso ed importante: se chiedete agli esperti, agli statistici, ma anche all'ultimo dei giornalisti sportivi chi detiene questo record in Spagna, Francia, Portogallo, Inghilterra, Germania, vi risponderanno prontamente e senza fallo.

Con undici vittorie e un pareggio, nel 1998-'99 (nove vittorie, poi un pari, poi ancora due vittorie), la Lazio rimontò dalla dodicesima posizione al primo posto: quest'anno, la bella serie è valsa all'AS Canem et Circenses Tiburtino Terzo ben due punti due mangiati alla capolista Juventus e ben quattro recuperati sul Milan. Verrebbe da dire che in questo straccio di campionato inanellare serie di questo genere è piuttosto facile: 9 iniziali la Juventus, record tra l'altro anche questo, ma del quale pare non ricordarsi nessuno e certamente non celebrato sul momento e se non come curiosità statistica; il Milan e l'Inter mi pare 8 ciascuna, 7 la Fiorentina, e in corso c'è un'altra serie che chissà. Verrebbe anche da dire che queste serie sono anche piuttosto inutili: in un campionato più equilibrato, come è sempre stata la nostra serie A, con undici vittorie schizzi in testa di certo: ma la Canem et Circenses è ancora lì al quinto posto.

Certo, nessuno toglie nulla al rendimento elevato (più che vincere sempre non si può!) della Canem et Circenses, e alla curiosità statistica del record: ma alla fine, come sempre, conterà la classifica, e solo quella.

Ma visto che i record valgono più degli scudetti - conceto curioso, perché chi fa Atletica Leggera, per esempio, preferisce da sempre le Medaglie d'Oro a un record che "è fatto per essere battuto" - prendiamo atto che negli Albi d'Oro, ai primati, andrà dato il giusto rilievo.

I record sono importanti. Ma come sappiamo, esistono anche i record negativi. Per esempio:

lo sapete che, nella storia della Serie A, c'è stata una squadra che per 943 minuti non è MAI andata in gol? Nove partite intere più un bel pezzo di altre due. TRE MESI senza esultare mai. Quasi sedici ore consecutive di gioco, senza mai buttarla dentro. Impressionante, vero? Vi chiederete chi possa essere l'autore di una simile mostruosità: chi possa aver perpetrato questa negazione totale e così prolungata dell'essenza stessa del calcio, il gol. Forse il Varese '71-'72, quello di Petrini e Braida, che vinse la prima partita alla penultima e stabilì una serie di primati negativi? Forse un Legnano, una Cremonese, un Lecce? E chi li allenava? un qualche misconosciuto alla Oronzo Pugliese indegnamente assurto alle cronache del grande calcio?

Macché. Il simpatico primato appartiene nientemeno che alla Roma 1972-'73: e il suo allenatore era tale Helenio Herrera, forse qualcuno di voi lo ha sentito nominare.

Dal 32' di Fiorentina-Roma 2-1 del 24/12/1972 al 75' di Roma-Torino 1-0 del 18/3/1973, i simpatici cugini non segnarono MAI. Ecco la serie:

XII Fiorentina-Roma 2-1 (58 minuti)
XIII L.R.Vicenza-Roma 0-0
XIV Roma-Palermo 0-0
XV Juventus-Roma 1-0
XVI Roma-Verona 0-1
XVII Sampdoria-Roma 0-0
XVIII Roma-Bologna 0-1
XIX Napoli-Roma 1-0
XX Roma-Cagliari 0-0
XXI Lazio-Roma 2-0
XXII Roma-Torino 1-0 (75 minuti)

E pensare che in quel campionato, i cuginetti alla V di andata erano in testa, e naturalmente si preparavano a vincere lo scudetto: capirai, come allenatore avevano un Mago, chi li avrebbe fermati? Ci pensò Nanni, invece, a fulminarli, e non si ripresero più...

Questo record resiste da 33 anni, e lo vedo difficilmente attaccabile.

2 Comments:

Anonymous Backtopast said...

te possino, proprio della lantzie sei...ma te vojo bene pure se sei così :)

8:50 AM  
Blogger Fondazione Bonarda said...

:)))))))))))

2:42 PM  

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